Gambini, Rodolfo

Pittore – (Arluno, 21 settembre 1858 – Alessandria, 8 marzo 1928)

Attivo nel periodo a cavallo tra il XIX secolo e la prima parte del XX secolo. Operò principalmente a Milano, in Lombardia, in Piemonte, in Liguria e in Sardegna. A Serravalle Scrivia, con la sua bottega, ha realizzato gli affreschi della navata centrale della Collegiata e ha decorato la Cappella della Madonna Addolorata.

La Bottega Gambino nel 1908 (foto Wikipedia) Fila in alto da sinistra: Giuseppe Arnoldi indoratore, cinque operai della bottega tra i quali sono sicuramente presenti i fratelli Stornini di Castellazzo Bormida di Alessandria e probabilmente Francesco e Tullio Malerba di Mantova e Venanzio Ricca. Fila seduti da sinistra: Luigi Gambini, Rodolfo Gambini, Mario Gambini, Giovanni Feraboschi di Brescia. In basso, seduto: Felice Atzori figurista.

Nato ad Arluno, piccolo borgo in provincia di Milano, forse da famiglia di origini vittuonesi, studiò pittura all’Accademia di belle arti di Brera di Milano, perfezionandosi nello specifico nell’esecuzione di motivi floreali a guazzo e ad affresco.Alcune delle sue prime opere giovanili, in questo senso, erano costituite da soffitti in stile liberty realizzati in case di privati, che però sono nella maggior parte dei casi andati perduti. Successivamente iniziarono gli incarichi di rilievo: fu lui infatti ad affrescare la cattedrale di Iglesias in Sardegna.
Altrove pose l’attenzione a commissioni nel milanese, nel novarese e nell’alessandrino, oltre che in diverse chiese della Diocesi di Tortona. Nel 1890 Rodolfo con il fratello Giuseppe decorarono ad Arluno la cantoria e la cappella della Beata Vergine del Rosario nella locale chiesa parrocchiale. Sempre nella chiesa parrocchiale di Arluno nel 1894 dipinsero l’abside ed essendo piaciuto il risultato i fratelli Gambini ottennero nell’anno successivo l’incarico di completare la decorazione di tutta la chiesa. A Rivanazzano nel 1895 affresca la facciata della chiesa parrocchiale di San Germano (costruita in forme neoclassiche) ed a Vittuone, non lontano dal suo paese natale, si occupa del restauro degli antichi affreschi del locale oratorio del lazzaretto con notevoli rifacimenti che portano la sua firma. Notevoli saranno anche i suoi apporti pittorici nella decorazione interna della chiesa prepositurale di San Vittore martire di Corbetta, che riceveranno l’elogio pubblico del cardinale Andrea Carlo Ferrari, giunto in visita in paese nel 1897. Tra il 1900 ed il 1920 lavora a Borgoratto Mormorala ed a Montecalvo Verseggia con opere sempre a sfondo religioso. Tra il 1908 ed il 1910 lavora alla decorazione della chiesa di Santa Croce a Crocefieschi, dove collabora anche ad altri affreschi sulla vita di Caterina da Genova. L’ultimo lavoro d’impegno, lo ottiene nel 1918 quando affresca l’interno della chiesa di Santa Maria Canale a Tortona.Gran parte del considerevole archivio privato di dipinti, bozzetti e documentazione cartacea, di Rodolfo Gambini andò perduto durante i bombardamenti avvenuti ad Alessandria il 5 aprile 1945. Ciò che è rimasto è ora di proprietà degli eredi della famiglia Gambini.
Soprattutto nella sua età matura, si legò al pittore torinese Luigi Morgari.
Venne decorato con la Medaglia al Lavoro e, il 21 luglio 1905, con la Croce “Pro Ecclesia Et Pontifice”.
Fra i numerosi allievi si ricordano i pittori d’origine arlunese Paolo Bellegotti, Pietro Pagani e Piero Vignoli di Alessandria.La bottega, fra i molti collaboratori allievi e operai, comprendeva anche i suoi due figli maschi: Luigi Gambini e Mario Gambini. Alla morte di Rodolfo la bottega continuò solo con il figlio Luigi che fu attivo fino al 1949 anno della sua morte, tragicamente avvenuta – durante i lavori di restauro, cadendo da una impalcatura nella chiesa dei Frati Cappuccini di Quarto dei Mille.

Interno della Chiesa Collegiata (Foto F. Rotaru)

Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968.