Le figurine della Fidass

Il concorso del 1936

Il concorso di quell’anno prende il titolo di “Mondo che ride”. Si tratta di 60 figurine, dove in caricatura sono riprodotti i simboli delle squadre di calcio, alcuni calciatori, attori, maschere italiane ecc.

Concorso 1946. Campionato Italiano di Calcio 1946/1947

Proseguendo sull’intuizione del 1936, la Fidass sfodera in quell’anno la sua carta vincente: le figurine dei giocatori di calcio di serie A “incartano” le caramelle.  Il relativo concorso si chiamava “Grande concorso Caramelle Sport“. Le figurine uscirono nel 1946, ma forse già nelle ultime settimane del 1945. Si tratta di 231 figurine (formato 4 X 6), 11 giocatori per 21 squadre, precisamente: AndreaDoria, Atalanta, Bari, Bologna, Brescia, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Modena, Napoli, Pro Livorno, Roma, Salernitana, Sampierdarenese, Torino, Triestina, Venezia, Vicenza.

Quella di quell’anno rimane per i collezionisti una raccolta assai preziosa e rara. In questa serie gli atteggiamenti dei difensori e degli attaccanti sono identici per tutte le squadre. Il disegno è accompagnato dal “tondino” con la foto del volto del giocatore. Pressoché introvabili risultano i portieri, i centromediani e i centravanti. L’immagine commerciale della fabbrica ne risente positivamente, soprattutto grazie alla spinta del Grande Torino  vincitore del primo campionato del dopo guerra con 63 punti. Seconda la Juventus a 53 punti.

Il disegnatore principale di questo concorso e dei successivi è Arrigo Pezzini. Nato ad Antignano (Li) il 28 aprile 1893, studia a Livorno presso l’Accademia delle Belle Arti. Nel 1919 si trasferisce a Genova dove esercita la professione di grafico. Nel 1920 entra nella società tipografica Saiga, dove presto diventa il capo ufficio artistico fino a tutto il 1960. Tra le sue opere si ricorda: la cartolina per il IV Raduno Nazionale Artiglieri (Firenze, 1935), il catalogo generale della Fim Meccanica, la serie dedicata alla “Vecchia Genova” utilizzata dalla Cassa di Risparmio di Genova per calendari. E’ suo il marchio delle acque minerali Lurisia. Illustrò il libro per l’infanzia “La Torraccia”, edito dalla Libreria Italiana di Genova e stampato dalla Saiga nel 1950. Muore a Torino il 12 novembre 1975.

Le figurine della Fidass di quegli anni sono ovviamente stampate dalla Tipografia Saiga. L’ “Andrea Doria” è un’importante società polisportiva genovese. Nel 1946, dopo la guerra, la società rimette i campi in efficienza e ricostruisce, sebbene modestamente, i locali idonei alle esigenze degli atleti delle diverse discipline sportive. Il 12 agosto del 1946 gli atleti di calcio della società Andrea Doria si uniscono ai giocatori della Sampierdarenese, fondando così l’attuale squadra calcistica “Sampdoria”, undicesima nel 1946 con 36 punti.

Atto di fondazione del Genoa

Questo del 1893 è il documento di fondazione della più vecchia squadra italiana, il Genoa. La sua formazione nel 1946 giunse dodicesima con 36 punti. L’Alessandria, quattordicesima  a 35 punti. L’Alessandria calcio nasce il 18 febbraio 1912. Per pochi mesi la sua prima maglia fu azzurra, poi divenne grigia. Arriva alla serie A nel 1946.

Concorso 1948. Campionato Italiano di Calcio 1948/1949

Uscite nel 1948, nel retro delle figurine era riportata la scritta: “Figurina dei milioni“. 264 figurine (formato 4,2 X 5,5), 11 giocatori per 24 squadre, precisamente: Alessandria, Atalanta,  Bari, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Internazionale, Juventus,  Lazio, Livorno, Lucchese, Milan, Modena, Napoli, Palermo, Pro Patria,  Roma, Salernitana, Sampdoria, Torino, Triestina, Venezia, Vicenza.
Ovvero, tutte le 21 squadre della serie A, più 3 della serie B (Una a caso per ciascuno dei tre gironi). La raccolta del 1948 si differenzia da quella di due anni prima perché le figure sono rappresentate sotto forma di caricatura, una differente dall’altra e prive del tondino con la testa del giocatore.

In quegli anni la squadra che fa sognare è il Grande Torino, prima in quel campionato con 60 punti. I loro nomi, segnati dalla successiva tragedia, rimangono per sempre nella leggenda del calcio: Valentino Mazzola, Maroso, Ossola, Loik, Bacigalupo… La società, fondata il 3 dicembre 1906, vince in quegli anni i campionati 1945/46, 1946/47, 1947/48, 1948/49. L’altra squadra di Torino è la Juventus. La sua storia (a beneficio dei tanti giovani tifosi di oggi) è la seguente. Seduto su una panchina di corso Re Umberto, un gruppo di giovani del Liceo D’Azeglio di Torino decide di fondare una società sportiva con lo scopo primario di giocare a pallone. La Juventus F.C. secondo la leggenda nasce dunque così; successivamente dal 1923 il suo nome è indissolubilmente legato a quello della famiglia Agnelli. Il suo primo scudetto è del 1905. Nel 1948 fu quarta a 44 punti. Il primo derby cittadino si consumò il 13 gennaio 1907 con la vittoria del Torino per 2 a 1.

Oltre a Pezzini altri due illustratori collaborarono: Filippo Romoli e Amedeo Caffarena. Il Romoli, nato a Savona nel 1901, lavora dal 1926 a Genova presso la Società Barabino e Graeve, come disegnatore pubblicitario per passare nel 1936 alla SAIGA. Muore a Genova nel 1969. Disegna alcuni ciclisti, fra cui Bartali. Il terzo illustratore è Amedeo Caffarena. Nato a Genova nel 1921, diplomato al Liceo Artistico, lavora alla SAIGA, come pittore pubblicitario. Ha illustrato le squadre del Bologna, della Lazio, e del Novara del 1950 e alcuni automobilisti come Varzi, Cortese, Tadini, Villoresi, Farina.

Il Concorso 1950. Campionato Italiano di Calcio 50/51. Il relativo concorso si chiamava “Grande concorso ‘FIDASS’ 1950 Caramelle ‘Calcio'”.


Le figurine uscirono nel 1950: 253 figurine (ancora nel formato 4,2 X 5,5), 11 giocatori per 23 squadre,  precisamente: Alessandria, Atalanta, Bari, Bologna, Cagliari ,Como, Fiorentina, Genoa, Internazionale, Juventus, Lazio, Lucchese, Milan,  Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pro Patria, Roma, Sampdoria, Torino, Triestina, Venezia. Si tratta delle 20 squadre di serie A, due di serie B, e una, il Cagliari, addirittura della serie C (girone C).

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L’ultimo concorso è del 1952, intitolato semplicemente Album Fidass

( le figurine che corredano questo articolo sono tratte dalla collezione di Mauro Persano)

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Riccardo Lera

"Io nella vita ho fatto tutto, o meglio un poco di tutto" (Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo) Pediatra, scrittore per diletto, dal 2002 al 2012 assessore alla cultura di Serravalle Scrivia; ex scadente giocatore, poi allenatore e ora presidente del Basket Club Serravalle.