Collegiata: La “strana presenza” nel dipinto “Presentazione di Gesù al Tempio”

Il dipinto, molto antico, non ha un autore certificato, anche se potrebbe essere attribuito a Bernardo Castello o, in via subordinata, alla sua Bottega.
E’ ubicato sulla parete sinistra della Cappella della Sacra Famiglia, di fronte al Martirio di Santo Stefano.
Nel soggetto del dipinto non sfugge la particolarità in primo piano, della figura maschile seminuda a sinistra dell’altare: di primo achitto potrebbe essere considerata del tutto fuori contesto ( nei Vangeli non v’è nessun accenno a questa strana presenza). E’ molto probabile che si tratti di un malato di peste guarito, come dimostra il suo corpo mondo e privo di piaghe, nella fattispece del soggetto che commissionò il quadro come ex voto. Interpellato in merito, il Parroco don Luca Gatti afferma: « Il quadro della presentazione di Gesù, credo, senza nulla di ufficiale ma in modo plausibile, che si riferisca a un rendimento di grazie per il committente “svestito” per testimoniare la guarigione dalla peste. Questo è avvalorato dal fatto che sull’altare sta la scritta “petite et accipietes” cioè chiedete e vi sarà dato.»

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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .