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Il Museo d’Arte Sacra di Rocchetta Ligure (e una conferenza sule nuove acquisizioni)

IL MUSEO D’ARTE SACRA DI ROCCHETTA LIGURE
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Il museo ha sede nel seicentesco Palazzo Spinola e ospita un’esposizione permanente di opere e beni provenienti dalle parrocchie delle Valli Borbera, Spinti, Curone e Ossona comprese nella giurisdizione della Diocesi tortonese.  Il Museo è un’estensione dello stesso Museo Diocesano di Tortona. Come tale  è collegato e rientra tra le attività organizzate  dall’Ufficio Beni Culturali ed è inserito nei piani di valorizzazione regionali ed interdiocesani in particolare il Progetto UVA, Una Valle di Artisti, polo museale diffuso lungo le Vie del Sale, e CITTÀ E CATTEDRALI , piattaforma che valorizza in rete il patrimonio culturale ecclesiastico di Piemonte e Valle d’Aosta 

La sua fondazione risale al 2009, in virtù di una convenzione tra Comunità Montana Val Borbera e Valle Spinti, in accordo con la Diocesi di Tortona e l’amministrazione comunale di Rocchetta Ligure, per evitare che il territorio venga depauperato per lo spostamento permanente nei musei diocesani di opere di interesse artistico, presenti in molte chiese ma a rischio di furti e dispersioni perché chiuse al culto o prive di parroci residenti. La presenza del Museo evita che le comunità vengano private di propri beni preziosi e significativi, li tutela e offre possibilità di fruizione e valorizzazione altrimenti non realizzabili.

I beni ecclesiastici che pur rimanendo di proprietà delle parrocchie sono depositati nel museo, sono esposti in grandi teche illuminate corredate da didascalie e schede che illustrano gli interventi di restauro. Il museo offre alle comunità, e ai visitatori di passaggio, la possibilità di valorizzare oltreché conservare tesori artistici e un patrimonio di testimonianze di valori sociali e devozionali del passato, profondamente radicati e ancora presenti nella memoria e nella storia di ciascuno.

Il Museo custodisce opere di grande importanza, come il Trittico di Agneto, datato 1604: proveniente dalla parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo di Agneto, frazione di Carrega Ligure, il trittico rappresenta “Sant’Andrea tra San Sebastiano e San Rocco” ed è un’opera, dovuta a Giovanni Burattino, in cui elementi aristocratici si mescolano a motivi di carattere plebeo.

Giovanni Burattino – Trittico di Agneto

Tra le opere in esposizione, una statua lignea, diversi dipinti del XVII e XVIII secolo a soggetto religioso e numerosi arredi sacri, tutti provenienti da luoghi di culto anche molto piccoli e abbandonati: nove parrocchie e un oratorio a cui appartiene la divisa originale ottocentesca della Confraternita della Buona Morte con il crocco, lo strumento in cuoio che viene usato dal portatore dei crocefissi in processione.

Inoltre sono presenti in gran numero oggetti liturgici, suppellettili e paramenti, che testimoniano la sapienza di un lavoro artigianale di manifattura e tradizione tipicamente ligure.
Da Carrega provengono preziose e sontuose vesti sacerdotali realizzate tra XVII e XVIII secolo tessute in seta e taffettà, finemente ricamate in oro con trame broccate. Anche gli oggetti sacri per la messa presenti, provengono in prevalenza da botteghe genovesi. Sono soprattutto candelabri e calici di elevata qualità e valore, prodotti tra XVII e XX secolo con diverse tecniche di lavorazione su metalli pregiati.
Da segnalare, infine il bellissimo stendardo processionale databile al XVIII secolo.

Nel corso dell’estate, la Diocesi ha curato l’inserimento nella collezione di due nuove opere. Si tratta della pala d’altare raffigurante i santi Fortunato e Matteo ai lati della Madonna in trono col bambino, un olio su tavola del 1619, attribuito a Giovanni Burattino, il ‘maestro di Agneto’, artista della cui famiglia, originaria di S. Agata Fossili, si ha notizia fin dal XIII secolo. Si spera che la disponibilità in museo dell’opera possa favorire studi più approfonditi su questo autore ancora poco conosciuto che ha firmato diverse opere in area tortonese.

Museo diocesano – Sacra famiglia


Stessa speranza per l’altra bellissima opera seicentesca, una raffinata Madonna con bambino e S. Giuseppe, di ambito ligure.

LA CONFERENZA DI SABATO 20 SETTEMBRE 2025

L’esposizione al pubblico delle due notevoli opere d’arte, rimaste a lungo custodite in casse e celate al pubblico, offre lo spunto per approfondire, con Andrea Maria Repetto, il contesto territoriale di provenienza: l’antico importantissimo feudo ecclesiastico di Albera e i due luoghi di culto che hanno conservato i due dipinti, la Chiesa pievana di S. Giovanni di Albera e, per secoli, la Chiesa parrocchiale di S. Fortunato (e Matteo) di Vendersi.
L’appuntamento è per sabato 20 settembre alle ore 17, a palazzo Spinola, Via Umberto I  n. 26 Rocchetta Ligure AL: sarà l’occasione per ascoltare una conferenza di grande interesse e per visitare il Museo, arricchito delle nuove opere acquisite
Vale la pena ricordare iI Palazzo ospita anche il Museo della Resistenza e vita sociale in Val Borbera “G.B. Lazagna, anch’esso visitabile nell’occasione.


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