Oltregiogo: un viaggio tra Genova e la pianura

Come insegnava il compianto professor Tiziano Mannoni, le grandi reti commerciali globali euromediterranee non erano costituite soltanto dalle rotte marittime ma anche dale rotte terrestri che, muovendo dai diversi approdi, davano vita ad un reticolo di itinerari – vero e proprio sistema cardiovascolare dei territori- percorsi da quel ” volgo disperso che nome non ha” di mulattieri, carrettieri , cavalli e muli ( mai abbastanza ricordati). Tali itinerari, a loro volta, erano figli di una storia di lunga durata la quale, a partire dai percorsi di transumanza fra Pianura e mare di età pre e protostorica, aveva plasmato piste sulle quali transitarono, almeno dalla fine dell’ età del bronzo, i mercanti giunti dal mare o ad esso diretti.
In età romana, alcuni di questi percorsi verranno trasformati in strade, fra tutte la Via Postumia, che attraversa le vallate del Polcevera e dello Scrivia, vero e proprio “corridoio infrastrutturale” nel quale erano compresi anche fasci di percorsi ad essa paralleli entro un vasto quadrante che va dalla Valle Stura ad ovest alla Val d’ Aveto ad est. Codesti territori, unificati sotto il segno di due città, Libarna e Veleia, vedranno nascere, sulle gloriose e sovente vive ceneri della civiltà antica e nel chiaroscuro delle fiammelle dell’ Alto medioevo cristiano, il grande medioevo delle prime signorie locali, con il loro “antagonismo collaborante” con Genova, superpotenza mediterranea che, senza tali territori, non avrebbe mai conosciuto la sua nota fioritura.
Una storia affascinante, fatta di piccoli frammenti ceramici, di muri sbrecciati, di timide buche di palo che emergono dal paziente lavoro degli archeologi, e dalla magnificenza di Libarna , vera e propria ” capitale” dei territori di cui l’ Antola, la ” montagna dei genovesi” ( ci si perdoni il campanilismo) , è e sarà sempre vivo e forte correlativo oggettivo.


Ennio ha saputo anche in questa occasione trovare le parole che traducono lo spirito di un posto in atmosfera magica. Grazie