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Il Living Theatre Europa torna a Rocchetta Ligure

Tra il 1999 e il 2003 il Living Theatre fu una presenza di grande impatto per la val Borbera e in particolare per Rocchetta Ligure, dove aveva stabilito la sua sede europea. È una storia tutta da scrivere per il suo grande valore culturale, etico e politico. Lo si potrà fare nel prossimo futuro, grazie anche al ritorno del Living a Rocchetta, dopo quasi venticinque anni.
Qui ne ricostruiamo per sommi capi la vicenda, ricordando anche le date e le occasioni del prossimo ritorno del Living.

IL LIVING THEATRE
The Living Theatre fu fondato a New York nel 1947 da Judith Malina e Julian Beck. Si inserisce nel panorama dell’Off Broadway, proponendo un repertorio molto innovativo e privilegiando la collaborando con giovani autori americani.
In poco tempo diventa una delle compagnie teatrali più radicali e influenti del Novecento, conosciuta anche per aver abbattuto il muro tra attori e pubblico, soprattutto portando il teatro nelle strade e affrontando temi come la nonviolenza, le libertà dell’individuo e questioni legate al cambiamento sociale.
Il Living fu in prima linea, fin dagli anni Sessanta, in manifestazioni pacifiste e di disobbedienza civile: questo stretto rapporto tra ricerca teatrale e culturale, e impegno sociale, portò al Living una notorietà che andava ben oltre gli appassionati del teatro d’avanguardia.
Moltissimi gli spettacoli ideati e allestiti dalla compagnia, ma il punto di svolta fu la rappresentazione, nel 1963, di The Brig, il cui centro narrativo è la violenza nelle prigioni militari dei Marines. Lo spettacolo acuisce le tensioni tra le autorità statali e il Living, i cui componenti sono costretti a lasciare gli Stati Uniti e a trasferire la loro attività in Europa.

Qui, dagli anni Settanta, la compagnia radicalizza sempre più le caratteristiche della propria presenza scenica: il rifiuto della finzione del palcoscenico e tra attore e pubblico, la tendenziale cancellazione dei confini tra arte e quotidianità.
Il linguaggio scenico presta la massima attenzione alla gestualità, risultato di una rigorosa ricerca ginnico-acrobatica che coinvolge emotivamente il pubblico.
Francia e Italia sono le nazioni in cui concentra la propria presenza artistica: si arriva così al 1999, quando il Living Theatre Europa pone la sua sede a Rocchetta Ligure.

IL LIVING A ROCCHETTA
Grazie all’appoggio della provincia di Alessandria, nel 1999, The Living Theatre Europa lavora e opera a Rocchetta Ligure. Per diversi anni, Palazzo Spinola diventa una delle case europee della compagnia fondata a New York da Judith Malina e Julian Beck.

La notizia è questa – scrive “Il Novese” nel gennaio 1999 -: nel prossimo settembre a Rocchetta ligure, il Living Theatre di New York inaugurerà il Centro Living Europa con un festival di apertura dedicato alla rinascita del teatro di ricerca e di impegno civile.
Sissignori, avete letto bene: si tratta proprio di “quel” Living Theatre, quello della sperimentazione “estrema”, protagonista della rivoluzione teatrale dell’intero Novecento. E si tratta proprio di Rocchetta, il paesino al
centro della Val Borbera, quello con poco più di trecento abitanti.
Alla base di tutto ciò c’è la vo g lia di sperimentare nuove soluzioni dei leaders del Living, la tenacia degli amministratori di Rocchetta nel perseguire il ricupero del magnifico palazzo Spinola e… un bel
po’ di fortuna, senza la quale, come si sa, non nascono le grandi opere.
I seminari e il laboratorio del Living si terranno dunque a Rocchetta, dove l’intera compagnia (15 artisti) si tratterrà per circa sei mesi l’anno, svolgendovi prove e tenendo corsi per studenti e giovani artisti (“Il Novese”, 14 gennaio 1999).

Rocchetta Ligure viene scelta perché non è un luogo neutro. È parte attiva della storia italiana ed europea.
Il Living arriva a Rocchetta Ligure con un impegno di grande rilievo, che fa della val Borbera, per alcuni anni, uno dei lughi centrali della cultura e del teatro internazionale: a Rocchetta verranno rappresentati, in prima europea, tutti gli spettacoli del Living in lingua italiana:
Si comincia subito, nell’estate 1999, quando viene messo in scena Capital Changes, libero adattamento da “Civiltà e imperi del Mediterraneo” dello storico Fernand Braudel.

Rocchetta Ligure 2001 – Un momento di un laboratorio del Living

A Rocchetta, la compagnia crea e sviluppa altri importanti lavori, come “Resistenza”, “Enigma” e “Resist Now”.
“Resistenza”, in particolare, è lo spettacolo più legato alla storia della valle, perch* nasce dall’incontro tra The Living Theatre e la memoria storica della Val Borbera: l’esperienza dei partigiani, la lotta antifascista, le montagne, i paesi, i testimoni, gli archivi e la domanda ancora viva della resistenza. La collaborazione con G.B. Lazagna, con il Museo della resistenza e della vita sociale, e con la memoria locale fu centrale in questo processo.
L’esperienza dell’avanguardia americana diventa dunque una modalità attraverso cui la storia e le vicende che hanno segnato la val Borbera nella prima metà del Novecento vengono rilette e riproposte al pubblico.

Ma non è finita qui, perché avviene anche il percorso inverso: lo spettacolo Resistenza, viene infatti messo in scena dall’altra parte dell’oceano, al Chashama Theatre di New York, in piena Manhattan, dove viene rappresentato per dieci giorni con il titolo Resistance new from the val Borbera.
Scrive ancora “Il Novese”:

La val Borbera ha debuttato a Manhattan […] con l’epopea della Resistenza in vallata e l’attualità dei valori
della lotta partigiana in rapporto alle pesanti conseguenze provocate dall’odierna globalizzazione. Il titolo di questa nuova opera teatrale è: «Resistance new from the val Borbera».
Inoltre, la valle è approdata sulle pagine del prestigioso quotidiano statunitense «The New York Times» in seguito alla recensione di questo lavoro collettivo (sulla base di un testo elaborato da Hanon Reznikov) dei componenti del Living Theatre, la cui sede europea è l’antico e fascinoso Palazzo Spinola di Rocchetta Ligure (“Il Novese”, 5 aprile 20021)

È dunque un’esperienza di grande rilievo quella che per quasi cinque anni si realizza a Rocchetta Ligure, e attende ancora di essere narrata come merita. Ma intanto, in questa estate 2026 il Living torna in val Borbera e a Palazzo Spinola, che fu la sua sede in quegli anni, riproponendo i suoi spettacoli e i suoi laboratori.

LUGLIO 2026: IL LIVING THEATRE RITORNA A ROCCHETTA
Dal 23 luglio al 1° agosto 2026, Living Theatre Europa sarà a Palazzo Spinola con “Public Acts: A Journey to Non-Violence”, un laboratorio teatrale residenziale di dieci giorni ideato, insieme al Living Theatre Europa, dal collettivo greco Facta Non Verba, nell’ambito del programma Erasmus+ e con il contributo e il sostegno del Comune di Rocchetta Ligure.

Come nella precedente esperienza, anche quest anno l’attività del Living si avvarrà della collaborazione collaborazione e del contributo progettuale e culturale del Museo della Resistenza e Vita sociale in
val Borbera. Oggi, quel legame stabilito allora, si rinnova riaprendo una relazione viva tra teatro, resistenza,
memoria civica e comunità locale, mettendo una nuova generazione di partecipanti europei a diretto contatto con la storia del Living Theatre e con le pratiche contemporanee della creazione collettiva e della
nonviolenza.
A segnare questo rapporto di collaborazione sarà anche una mostra curata proprio dal Museo “G.B. Lazagna”: l’esposizione è dedicata alla presenza del Living Theatre a Rocchetta Ligure, e propone fotografie, manifesti e materiali d’archivio originali, filmati e frammenti audiovisivi relativi agli spettacoli, alle attività e alle esperienze artistiche della compagnia negli anni tra il 1999 e il 2003.
Il Progetto prevede infine la restituzione al pubblico dell’esperienza laboratoriale in un Atto Pubblico
il 31 luglio a Rocchetta replicato, il giorno dopo, con un secondo spettacolo nel comune di Costa Vescovato.
Di seguito il calendario dell’intenso programma:

 

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