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Serravalle com’era

Ho ereditato da mio padre – mancato nel 2007 – una fornita biblioteca, francobolli e un certo numero di cartoline d’epoca. Inizialmente non avevo dato molto valore alle cartoline, tant’è che alcune le avevo subito messe in vendita sui siti specializzati, poi però mi sono reso conto che c’era un collezionismo attento e competente e la cosa non ha mancato di suscitare il mio interesse.

Ho capito che le cartoline sono importanti perché mostrano scorci dei nostri paesi che non esistono più o sono molto cambiati. Sono la memoria fotografica dei tempi passati.

Andrea Massa

Nel 2009 – dato che lavoravo ad Alessandria – ho cominciato a collezionare cartoline della città. Quando uscivo dall’ufficio passavo dalle bancarelle sotto i portici di piazza Garibaldi e guardavo se trovavo qualche cartolina interessante da acquistare. Comprando anche sul web sono riuscito a mettere insieme una collezione di 300 pezzi organizzata in due raccoglitori e nel frattempo ho cominciato a collezionare anche cartoline delle zone più vicine alla mia residenza: Serravalle, Gavi, Arquata, Val Lemme e Val Borbera.

Ad un certo punto però il mio interesse per Alessandria era decisamente venuto meno e avevo deciso di vendere la raccolta in blocco. In realtà mi ero reso conto che tenere le cartoline solo per me non mi dava più soddisfazione; pensai allora che la cosa migliore fosse condividerle.

E quale modo migliore c’era se non pubblicarle su Facebook? Molti lo stavano già facendo creando gruppi locali, ma notai che queste pagine erano inframezzate anche da annunci, lamentele, segnalazioni, pubblicità, ecc. Io invece volevo realizzare delle pagine tematiche dove pubblicare solo cartoline d’epoca di quel dato paese e null’altro, in modo da creare una specie di album online che chiunque potesse sfogliare. In questo modo chi le vede può contribuire con commenti alla ricostruzione di un’epoca.

Gli album on line

Ho cominciato nel 2013 con “Serravalle Scrivia com’era”. Poi nel 2018 – quando sono andato in pensione – “Arquata Scrivia com’era” a cui hanno fatto seguito nel 2019 “Novi Ligure com’era” e nel 2021 “Ovada com’era”. Nel 2022 ho pensato di incrementare gli album con Acqui, Tortona, la Val Borbera e la Val Lemme. Nel 2026 ho aggiunto la Val Curone.

Non tutti gli album hanno ovviamente avuto lo stesso successo, questo è dipeso dal fatto che in alcune zone c’erano dei gruppi con persone competenti che avevano già pubblicato molte cartoline d’epoca.

Comunque, penso di aver fatto un buon lavoro visto i circa 10.000 follower che mi seguono, senza peraltro, aver mai pubblicizzato queste pagine.

Alla fine del 2024 ho voluto provare a pubblicare un album cartaceo che riproducesse le cartoline più significative di Arquata Scrivia. Perché Arquata? Perché ci ho abitato dal 1985 al 1989 e mi è rimasta nel cuore.

L’album cartaceo di Arquata

Quest’anno invece ho pensato di dedicarmi alla versione cartacea di “Serravalle com’era”, visto che è il paese dove abito dal 1989. Nell’impaginazione ho cercato di seguire un percorso che va da Porta Genova (attuale piazza XXVI Aprile) a Porta Milano (attuale viale Martiri) passando anche dal ponte vecchio; dal Lastrico, dalla stazione fino alla camionale (attuale casello dell’A7).

Ho inserito anche brevi notizie su alcune celebri fabbriche di allora, sull’antica Libarna e su Montespineto, santuario molto caro ai serravallesi anche se nel comune di Stazzano.

Ho attinto le informazioni dalla bibliografia locale che è presente nella mia biblioteca, e da quelle dell’Associazione Culturale Chieketè, che ho consultato attentamente.

una pagina dell’album cartaceo su Serravalle

La mia primaria intenzione è quella di offrire ai lettori una panoramica di come fosse il paese dai primi del ‘900 fino agli anni ’30, privilegiando le immagini (in cartolina) ai testi.

Ringrazio Elisa Casella e Olinto Reghin per il sostegno editoriale e il prof. Morgavi per l’incoraggiamento e la consulenza.

Non posso garantire che il mio lavoro sia esente qualche inesattezza, ma spero comunque che possa piacere ai serravallesi e non solo.

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