TAGNIN, Angelo

Angelo Tagnin (di Giovanni Tagnin e Rosa Borgarelli / Serravalle Scrivia, 2 agosto 1917 / ?)

Muratore, 2° Capo M.N. della Regia Marina, pluridecorato al Valore Militare

Angelo Tagnin, nacque il 2 agosto 1917, a Serravalle, figlio di Giovanni Tagnin, artigiano falegname, e di Rosa Borgarelli, casalinga. Di umili condizioni economiche, dopo la scuola trovò un occupazione prima come garzone e poi come muratore. Richiamato alle armi, durante la 2° Guerra mondiale, venne arruolato in Marina, con il grado di Secondo Capo M.N., venne destinato alla XII Squadriglia M.A.S. Fu imbarcato su uno dei leggendari Motoscafi Anti Sommergibile (denominati appunto M.A.S.), orgoglio della Marina militare italiana; temuti dai navigli nemici di ogni bandiera, nella Prima come nella Seconda Guerra mondiale; celebrati dal poeta Gabriele D’Annunzio che nel 1918 ribattezzò orgogliosamente l’acronimo M.A.S. in “Memento Audere Semper” (Ricordati di osare sempre).

Angelo Tagnin ed il suo reparto contribuirono a scrivere una delle pagine forse meno note della guerra combattuta dagli italiani nel corso della Campagna di Russia. Nella primavera del 1942, la XII M.A.S., agli ordini del Capitano di Corvetta Giuseppe Bianchini, venne inviata, su richiesta dei comandi militari del Reich, sul Lago Lagoda, al confine tra l’Unione Sovietica e la Finlandia, con la missione di tagliare i rifornimenti che via battello giungevano alle truppe dell’Armata Rossa che da quasi 10 mesi strenuamente resistevano all’assedio nazista della città di Leningrado. Nel mese di maggio, i letali natanti italiani (nella foto sopra, tratta dal sito web www.unirr.it, ritratti durante il loro trasferimento in Russia), quattro scafi da 20 tonnellate, identificati dalla matricola 526, 527, 528 e 529, mossi di potenti motori Isotta Fraschini, armati con due siluri, mitragliatrice e bombe di profondità, ed i loro arditi equipaggi, partirono dalla base di La Spezia e giunsero nelle acque russe al termine di un avventuroso viaggio, lungo 3.105 chilometri e durato 26 giorni, raccontato da Sergio Pedemonte, nel saggio, “Han fatto la guerra. Militari caduti o decorati dell’Alta Valle Scrivia, Val Borbera, Gavi, Novi Ligure e Tortona (1915-1946)“, uno sforzo organizzativo e logistico non indifferente per compiere il quale «…si dovettero allargare strade, abbattere case, superare ostacoli gravissimi, imbarcare i M.A.S. su un piroscafo da Stettino a Helsinki per arrivare alla meta posta a 30 km da Leningrado…».

Nel mese di agosto del 1942 prima azione M.A.S. coronata da successo con l’affondamento di una cannoniera sovietica da parte del M.A.S. 527. Il 28 agosto ad andare a bersaglio fu il M.A.S. 528, con l’affondameno di un’imbarcazione trasporto truppe carico di soldati russi, un’episodio rievocato nel libro di Alberto Rossi, “Il gioiello degli zar: La storia della camera d’ambra“.

Come ricostruito da Sergio Pedemonte, «…Il 1 settembre, il M.A.S. 529, partito alle ore 9,40 da Lahdenpohja (che era la base italiana), veniva attaccato da due motovedette russe che costringeva alla fuga. Altro scontro ci fu il 29 settembre tra i M.A.S. 528 e 529 e una cannoniera che scortava un rimorchiatore da trasporto. Ebbene proprio in questi due giorni Tagnin si guadagnò due Croci al Valor Militare, segno evidente che doveva far parte dell’equipaggio del M.A.S. 529…». Queste le motivazioni delle decorazioni riconosciute ad Angelo Tagnin: «…Conduttore di macchina di M.A.S., operante in paese alleato, partecipava ad un’audace attacco contro un trasporto sovietico scortato da cannoniere assolvendo efficacemete il suo compito con sereno slancio e noncuranza del pericolo, nonostante la violenta reazione di fuoco nemico…»; «…Imbarcato su M.A.S. impegnato in uno scontro diurno contro due grandi motovedette nemiche che inquadravano l’unità con intenso fuoco si prodigava con slancio e noncuranza del pericolo nell’assolvimento dei suoi compiti e benchè il M.A.S. fosse colpito cooperava all’efficace reazione conclusa con il dannegiamento di una delle unità avversarie…».

Secondo la cronologia proposta dal sito www.unirr.it, il 30 ottobre 1942, le condizioni metereologiche e di navigazione sul Lago Ladoga, si fecero proibitive per il proseguimento delle operazioni M.A.S. ed reparto lasciò la base di Sortanlahti per riparare a Reval, l’attuale Tallinn (Estonia).

La missione della XII M.A.S. in Russia si consluse nel mese di novembre del 1942, quando con 59 azioni all’attivo, gli equipaggi furono rimpatriati ed i motoscafi ceduti alla Marina Militare Finlandese. Angelo Tagnin, sposato con Adelaide Capitani, nel dopoguerra si trasferì a Genova.

Immagine in evidenza tratta da Archivio Luce.