MORATTI, Fausto

Fausto Moratti (di Frangiotto Moratti e Teresa Laghi / Serravalle Scrivia, 29 agosto 1921 / Oranki, Russia, 15 marzo 1943).

Ufficiale di complemento del Regio Esercito, inviato sul fronte russo, deceduto in prigionia.

Fausto Moratti, figlio di Frangiotto Moratti (il direttore del personale dello stabilimento dell’Acido Tannico di Serravalle), e di Teresa Laghi, nacque il 29 agosto 1921, a Serravalle. Studente. Con lo scoppio della 2° Guerra mondiale servì come Ufficiale del Regio Esercito. Arruolato il 15 aprile 1940 venne inquadrato con il grado di Sottotenente di complemento in forza al 4° Reggimento Artiglieria Alpina, Reparto Munizioni e Viveri “Pinerolo”, inquadrato nella Divisione “Cuneense”. Inviato con il suo reparto a combattere in Russia. Dichiarato disperso nel corso del drammatico ripiegamento italiano avvenuto dal 15 al 31 gennaio 1943, in località non nota del fronte russo, fu catturato dall’Armata Rossa (Nella foto a lato, tratta dalla pubblicazione della Regione Piemonte, “La campagna di Russia. Memorie“, soldati italiani durante la ritirata di Russia). Morì in prigionia, il 15 marzo 1943, durante la traduzione in treno verso il Campo 74, sito ad Oranki, nella Regione del Nisnij Novgorod, in Russia. In Qui, a partire dal gennaio 1943, perirono 661 prigionieri italiani di cui 327 erano ufficiali.

La guerra strappò alla famiglia Moratti anche la vita di Massimo, il fratello minore di Fausto Moratti. Massimo Moratti, classe 1925, Sottotenente dell’Esercito repubblicano, in forza alla Divisione Alpina “Monterosa”, il 4 maggio 1945, già prigioniero dei partigiani delle Valli di Lanzo, venne fucilato a Viù (To), in località a Colle San Giovanni.


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