La strana estate del 2002

Piove da quarant’ore.

Prega il suo dio degli argini,
protettore dei ponti
lo Scrivia senza pace.

E’ gonfio ancora il cielo
che straripa
di nuvole veloci.

Penso all’estate
che forse ha rinunciato
a visitar quest’anno
la pianura.

Dov’è finito il sole?

Quanto vorrei la fiacca d’un meriggio
ossessionato da cicale in canto!

Non c’è controra qui
e pure a mezzogiorno
il fragore dei tuoni
zittisce i miei ricordi.
(Spini di fichi d’india,
pietre bianche
a riflettere arse
il bagliore cocente:
flusso distorto nella corrente
di nostalgia che indugia).

Nella pioggia battente
non canta la sirena
per irretire i naufraghi
qui lo fa come sempre
per attestare il termine
del tempo.

(Diluvia, forse è meglio
rinforzare gli ormeggi!)

Al nord privo di rondini
s’è smarrita la gioia.

Benito Ciarlo – 6 giugno 2002

Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .