Croce Rossa Italiana, Comitato di Serravalle Scrivia

La CRI nel mondo e in Italia

Il 24 giugno 1859, nel corso della II Guerra di Indipendenza italiana, a Solferino è presente lo svizzero Henry Dunant, un uomo d’affari al seguito di Napoleone III. Assiste sbigottito ad un orrendo macello, con più di centomila soldati fra morti, feriti e dispersi, nella totale assenza di infermerie militari. Decide pertanto di descrivere quanto accaduto in un testo: “Un Souvenir de Solferino”, che viene tradotto in più di 20 lingue. Dall’orribile spettacolo nasce in Dunant l’idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati, il cui operato potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa.

Dal successivo Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nascono le Società Nazionali di Croce Rossa e la quinta a formarsi è proprio quella italiana. Nella I Conferenza diplomatica di Ginevra, che termina con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864), viene sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario avente per scopo l’assistenza ed il soccorso in guerra e in pace.

Lettiga a mano o ippotrainata, 1911

La CRI a Serravalle

A Serravalle Scrivia nel 1911 nasce la Pubblica Assistenza Croce Verde Serravallese e la sua sede, osservando l’immagine della prima lettiga, è la stessa dei nostri giorni: Piazza Carducci. Giampiero Cravero, memoria storica del soccorso serravallese. ci racconta che l’area, spesso luogo di sosta degli zingari di passaggio, viene ceduta dal Comune alla nascente associazione che costruisce su quel terreno l’attuale garage ed il salone soprastante. I fondatori, secondo Federico Piana, altra figura storica di questo sodalizio, sono in tutto sedici capeggiati da Valentino Bramieri, primo Presidente. I volontari e fra questi vi è anche Luigi Cravero, padre di Giampiero, iniziano praticamente dal nulla e per prestare soccorso utilizzano lettighe a mano o ippotrainate, a seconda delle necessità.

Lettiga ippotrainata, 1922

Nel 1922 il parco mezzi dell’associazione fa un salto in avanti, dotandosi della prima carrozza esclusivamente ippotrainata. Il logo presente sulla fiancata è ancora quello della fondazione ed anche quattro anni più tardi, nel 1926, come si può osservare nella fotografia sottostante, la nostra Pubblica Assistenza reca sempre il nome di P.A. Croce Verde Serravallese. Lo si legge sopra il portone d’ingresso del garage e nella didascalia dell’istantanea che inquadra i volontari di allora, tutti di sesso maschile.

I volontari, 1926. i primi due da sinistra: Giovanni Alice e Giuseppe Pasquale. Seduto, a sinistra della bandiera, il Presidente Cesare Rolandino, a destra della stessa Luigi Cepollina, Il quinto da destra (con fazzoletto nel taschino) è Luigi Cravero.

Per la prima vera e propria ambulanza si deve arrivare verosimilmente al 1942, quando in piena seconda guerra mondiale, il Signor Marchesi, Amministratore dell’Acido Tannico, dona all’Associazione un’autovettura, una Lancia Dilamda, trasformata poi in autolettiga (Fonte: Giampiero Cravero). Questa è requisita dai nazisti dopo l’8 settembre 1943.

Terminata la guerra, nel 1946, si riesce ad acquisire un gippone Dodge, sulla portiera del quale si può finalmente apprezzare lo stemma della Croce Rossa. Il Dodge è frutto di una donazione del Comitato Centrale della CRI. Non è documentato per iscritto quando la P.A. croce Verde Serravallese prende il nome di Croce Rossa, Comitato di Serravalle Scrivia. Tuttavia, secondo Giampiero Cravero, Cavaliere della Repubblica proprio in ragione del suo impegno nei confronti di questa associazione, la data è il 1946. Nel frattempo, con i soldi risparmiati si provvede al completamento della sede, con la costruzione al secondo piano di due appartamenti. La presenza di una bella sede convince,sempre nel 1946, il Comitato Centrale della CRI a concedere il proprio placet: nasce pertanto in quell’anno il Comitato della CRI di Serravalle Scrivia. Il Presidente è, al tempo, Francesco Scaiola.

Gippone Dodge, 1946

Nel novembre del 1951 la piena del Po esonda causando il disastro nel Polesine. Gran parte del territorio della provincia di Rovigo e parte della Provincia di Venezia, in particolare il Comune di Caverzano, è duramente colpito. Si contano purtroppo circa cento morti e più di centomila senza tetto. Il Comitato Serravallese si attiva immediatamente accorrendo in soccorso della popolazione alluvionata. Fra i militi schierati compaiono le prime figure femminili.

Il mezzo utilizzato in quell’occasione è una FIAT 1100 E, acquisita pochi mesi prima, il primo luglio 1951, come riportato, a mano, sul retro della fotografia sottostante.

Autolettiga FIAT 1100 E

I due conflitti mondiali, l’alluvione del Polesine, il disastro del Vajont, il terremoto che ha colpito l’Italia Centrale, l’alluvione di Firenze del 1966, quella piemontese del 1994 ed altri eventi minori hanno sempre visto la CRI Serravallese prodigarsi con volontari e mezzi, sempre al limite delle forze, tanto da essere insignita della Medaglia d’Oro dal Comitato Centrale già nel 1952, precisamente il 18 febbraio, come si desume dal frontespizio di questo opuscolo pubblicato in occasione della premiazione dei propri militi nel 1954.

Premiazione militi, 1954

All’interno di questo libretto sono riportate tutte le onorificenze distribuite in quell’anno ai militi e militesse. L’elenco è molto lungo a testimonianza della vitalità del comitato serravallese. In particolare è consegnato un diploma di benemerenza proprio ai militi intervenuti in Polesine: i Dottori Gilberto Cottone (medico) e Piero Molinari (farmacista), Pierino Aragone, Luigi Noli, Traverso Giovanni e Mario Stock, evidentemente, nel frattempo, venuto a mancare. Tutti i premiati rinunciano alle medaglie e il relativo importo viene impiegato per l’acquisto di una nuova autoambulanza.

Effettivamente proprio nel 1954 il Comitato Serravallese arricchisce il proprio parco mezzi con l’acquisto di una modernissima ambulanza: la FIAT 1400 B. Sul retro della fotografia è riportata a mano la data del 5 luglio 1954.

Elenco militi premiati, 1954

La fotocopia di una pubblicazione verosimilmente edita in Veneto (non è possibile sapere di più) documenta l’impegno della CRI serravallese ed in particolare quella di Cottone, Molinari, Traverso e Noli.

Rovigo (?), 1951

A conferma della notevole espansione industriale che caratterizza Serravalle e i comuni limitrofi in quegli anni, molte sono le ditte che sorreggono economicamente l’attività della CRI serravallese, direttamente o tramite le proprie maestranze: Fidass, Inga, Asborno, Saffo, Schiavetti, Pesclea, Acido Tannico, Gastaldi e Cotonificio Defferrari. Questa notizia è riportata ancora una volta nel libercolo del 1954.

Nel 1955 il parco ambulanze si allarga con l’acquisizione di una Fiat 1400.

FIAT 1400 E, 1955
1955. La Fiat 1400 con Costante Mantero ed Ercole Pozzi

Il 29 marzo 1957 i militi serravallesi balzano sulle pagine delle cronache sportive poiché prestano aiuto al grande Fausto Coppi. L’Airone deve essere trasportato per un controllo ortopedico all’Ospedale Maria Vittoria di Torino, in quanto infortunatosi a seguito di una caduta avvenuta in un circuito a Sassari. Nella foto vediamo il “Campionissimo”, tutto sommato sorridente, fra i nostri militi ed accompagnato da Giulia Occhini.

Fausto Coppi con Ercole Pozzi (Angeléin dee Be) e Costante Mantero. A destra Giulia Occhini

Federico Piana, ex Presidente del comitato serravallese, nonché anch’egli Cavaliere della Repubblica per i meriti inerenti il suo volontariato nella CRI, ci aiuta con le immagini e con i suoi ricordi a ricostruire la storia di questo importantissimo presidio sanitario e sociale attivo nella nostra comunità. La presenza femminile si fa sempre più numerosa negli anni del boom economico e nel 1964 ci si può permettere una nuova ambulanza (13 settembre 1964). La nostra Croce Rossa è invitata da molte sezioni consorelle italiane a ricevere il giusto riconoscimento per i meriti acquisiti sul campo. Nella fotografia sottostante siamo ad Albenga, nel 1962.

Albenga, 2 settembre 1962. In seconda fila, quarto da sinistra Federico Piana. Alla sua sinistra Ivana Bailo. Il secodo da sinistra èFranco Camillon. Ultima a destra in alto: Flaminia Baronchelli. In basso a sinistra Aldo Piccinini. Seminascosta dalla coppa Anna Motta. Con la cuffia, al centro, Mirella Morchio.

Nel 1964 la CRI serravallese ingrandisce il suo parco ambulanze con una FIAT 1800.

1964. La FIAT 1964

Nella fotografia sottostante è possibile individuare Federico Piana durante la festa del 22 ottobre 1969 quando il Presidente, nonché segretario comunale di Serravalle, Pietro Visconti rilascia ai militi alcuni riconoscimenti. In quelle successive lo vediamo con la Signora Giuseppina Divano, Presidente della sezione femminile, il Commendatore Vittorio Guido, Presidente della Cassa di Risparmio di Alessandria ed il Sindaco di Serravalle Umberto Piccabellotti,

CRI, 22 ottobre 1969, da sinistra: Carlo Campastro, Mario Baventore, Virginio Gualco, Ibba (?), Gianni Campastro, Gino Bagnasco (non milite della CRI), Federico Piana, Pietro Visconti (Presidente, nonché Segretario Comunale)
Da sinistra Vittorio Guido, Umberto Piccabellotti, il farmacista Maurizio Balbi (ex Presidente) , il Dottor Pietro Bagnasco, la guardia comunale Cesare Bagnasco, Giuseppina Divano (Presidente Sezione Femminile), Pietro Visconti (Presidente) e Federico Piana
Vittorio Guido, Umberto Piccabellotti, il farmacista Maurizio Balbi, Pietro Visconti

La CRI Serravallese, come personale, è sostenuta quasi esclusivamente dal volontariato (Volontari del soccorso, Protezione Civile, OPSA (Operatori polivalenti di salvataggio in acqua), Corpo Militare, Area Giovani, Sezione Femminile) e porta avanti un lavoro preziosissimo nella vita serravallese, sia curando il pronto soccorso che promuovendo iniziative a favore delle persone bisognose.

Giampiero Cravero ci consegna un articolo di un giornale (purtroppo, non si conosce né la testata, né la data) che ci ricorda la drammatica alluvione che, il 7 ottobre 1977, colpisce duramente Serravalle, soprattutto nel centro storico. Si tratta di un’intervista rilasciata al cronista da Tina Semino. Le sue parole fotografano perfettamente quel triste accadimento durante il quale ben tre persone persero la vita (Angiola Traverso, Natale Traverso e Giuseppe Repetto). L’aiuto dei volontari della CRI e del Maresciallo Argentieri è determinante.

L’intervista a Tina Semino

Cinque anni dopo, la premiazione del 1982 ci permette di scorgere visi ben noti. Siamo all’interno di Villa Caffarena con Federico Piana, l’Avvocato Roberto Allegri, Antonietta Baventore, il Presidente del tempo Lino Molinari e Vittorio Guido. Più sotto Lino Molinari con tutti i militi.

1982. Da sinistra: Federico Piana, Roberto Allegri, Antonietta Baventore, Lino Molinari e Vittorio Guido

Che l’Avvocato Allegri collaborasse con la CRI, almeno fin dal 1977, è documentato da un trafiletto della Gazzetta del Popolo del 10 giugno di quell’anno. Presidente è Ezio Rolandino, vide Federico Piana, segretario Ilario Baronchelli, medico Luigi Raiteri. Completano il direttivo Giampiero Cravero e Renato Motta

1982. Il Presidente Lino Molinari attorniato dai militi

Nel 1987 alla presenza del Presidente dell’USSL Gianfranco Chessa e del Sindaco Raffaele Palamone, grazie all’organizzazione curata dal Presidente LIno Molinari, coadiuvato dal Segretario, Ragionier Claudio Quaglia, e dall’Ispettore Carlo Campastro, in occasione dell’arrivo di una nuova ambulanza, vengono premiati: Amati Roberto, Badami Franco, Balbi Ma­rio, Battagliese Cristina, Battagliese Pantaleo, Baventore Mario, Bicelli Felice, Cammarota Pietrangelo, Campastro Carlo, Carrea Giovanna, Cravero Giampiero, Draghicchio Sergio, Elia Salvatore, Freggiaro Marco, Gastaldo Maurizio, Ghiotto Car­lo, Gregorace Giuseppe, Gualco Nadia, Leva Giuseppe, Maccagno Ser­gio, Milanese Giuseppe, Pegorari Piergiorgio, Ponte Enrico, Raviolo Giuseppe, Repetto Pietro, Riga Roger, Rollo Gaetano, Silvi Giampiero, Soriente Giuseppina, Zaccheo Mariano, Burro­ne Ercole, Piana Federi­co, Badari Giancarlo, Calcagni Gianni. Riconoscimenti anche per il cavalier Ercole Pozzi, pet il Comandante dei Vigili Ezio Bassani e l’Auscuola Azzi.

Nel 1997, il 30 maggio, è organizzata un’interessante manifestazione sportiva in memoria di Alfonso Mondini il cui incasso è devoluto al nostro sodalizio. Sul manto erboso del “Luigi Bailo” arrivano i tacchetti del giocatori della Sampdoria del mitico Vujadin Boskov, pronti a confrontarsi con quelli dei calciatori del Libarna. Incredibilmente il “Liba” va in vantaggio con Paolo Carrea al quinto del primo tempo, ma poi il diverso tasso tecnico prevale. Vince la Samp 4 a 1, con doppietta di Maurizio Ganz e reti di Fausto Salsano e Fausto Pari. La firma è quella di Luciano Biorci.

Libarna – Sampdoria, La Stampa, 30 maggio 1997

Il 10 giugno 1990 si inaugura la nuova ambulanza. Purtroppo non esistendo un vero e proprio archivio storico di questa associazione, è possibile ricavare le informazioni solo dalle fonti orali e da qualche raro documento, come quello riportato qui sotto.

Nel 1991 l’associazione compie ottant’anni. Troviamo notizia dell’evento su alcuni ritagli di giornale: il Popolo del 27 ottobre 1991 ed il Novese del 24 ottobre 1991. Il primo articolo contiene un errore evidente nel titolo, poiché la CRI nel 1991 compie ottant’anni e non novanta. Ha però il merito di scrivere in dettaglio l’elenco di tutti premiati.

Riguardo ai premiati, verranno insigniti del diploma di benemeren­za con medaglia di 1° grado confe­rito dal Comitato Centrale di Ro­ma, Federico Piana e Giampiero Cravero. Riceveranno invece il di­ploma con medaglia di anzianità conferito sempre dal Comitato Centrale di Roma, Carlo Campastro, Mario Baventore, Piergiorgio Pegorari, Giuseppe Milanese, An­tonio Pozzi. Una targa per meriti speciali, conferita dal Sottocomi­tato di Serravalle Scrivia, verrà consegnata a Ercole Pozzi, Pietran­gelo Cammarota, Mario Balbi. In­fine un attestato di fedeltà alla CRI verrà ricevuto dalle seguenti perso­ne: Lino Molinari, Filippo Marti­no, Federico Piana, Giampiero Cravero, Giuseppe Milanese, Giu­liano Acerbi, Michele Amato, Ma­rio Balbi, Felice Bicelli, Mario Ba­ventore, Daniela Bertoldi, Pietran­gelo Cammarota, Loretta Coralli, Carlo Campastro, Luigi Gualco, Giuseppe Gregorace, Giuseppe Grosso, Maurizio Gastaldo, Carlo Ghiotto, Silvano Graziani, Pier­giorgio Lovotti, Marco Mirabelli, Claudio Quaglia, Paola Bavoso, Sergio Maccagno, Stefano Mongiardini, Piergiorgio Pegorari, An­tonio Pavoli, Antonio Pozzi, Gae­tano Rollo, Paolo Repetto, Pietro Giovanni Repetto, Giampaolo Re, Marco Serventi, Giampiero Silvi, Michele Sangiovanni, Daniele Gianni Santamaria, Graziano Ta­vella, Franco Volpara, Mariano Zaccheo.

Il Popolo, 27 ottobre 1991

Chieketé ha già avuto modo di presentare “e Buzardéin” di Serravalle del 1996 al quale si rimanda. Ma, già l’anno precedente la CRI, promuove il Buzardéin 1995? Pare di sì stando ad un articolo comparso su Panorama di Novi il 26 novembre 1994 a firma di Marzia Persi. Tuttavia, al momento, non si è in grado di presentarlo.

Panorama di Novi, 26 novembre 1994

Ci piace segnalare come l’opuscolo stampato in occasione della seconda festa della CRI Serravallese (14 – 16 luglio 1995) presenti sul retro una simpatica riproduzione grafica della sede.

La sede della CRI a Serravalle Scrivia

Nel 1996, il Comitato Centrale della CRI, conferisce a Giampiero Cravero e Federico Piana la medaglia d’argento in segno, come riporta la motivazione del conferimento firmato dal Commissario Straordinario Maria Pia Garavaglia, “di viva e tangibile riconoscenza per la quarantennale collaborazione prestata, con appassionato impegno e profondo attaccamento, in qualità di volontari del soccorso e membri del consiglio direttivo in favore del sottocomitato CRI di Serravalle Scrivia in adesione ai principi di puro volontariato ed agli ideali di Croce rossa“. Ce ne dà notizia sul Piccolo, il 10 luglio 1996, Luciano Asborno

Il Piccolo, 10 luglio 1996
Giampiero Cravero a sinistra e Federico Piana a destra. Fra loro è Matteo Gastaldo

L’ultima immagine disponibile è uno scatto fotografico eseguito in Piazza II Risorgimento, in occasione dell’arrivo dell’ultima ambulanza. Sono presenti il Presidente Antonio Pavoli e il Sindaco Alberto Carbone.

Da sinistra in alto: Luca Salvi, Federico Piana, Antonio Pavoli (Presidente), Enzo Camerino, Alberto Carbone (Sindaco), Gaetano Del Giudice. Sotto da sinistra: Massimo Repetto, Massimo Cavallo, Pietro Pegorari, Margherita Bertin, Michela Bergamino, Gianluca Le Rose, Rosa Belforte, Matteo Benassi, Noemi Ventorino, ?,

Elenco dei Presidenti e dei Responsabilii del Comitato Locale CRI Serravallese: Valerio Bramieri, Cesare Rolandino, Giuliano Busseti, Giovanni Mensi, Eraldo Manfredi, Franco Molinero, Francesco Scaiola, Maurizio Balbi, Pietro Visconti, Ezio Rolandino, Lino Molinari, Raffaele Palamone, Federico Piana, Gisella Bagnasco, Antonio Pavoli, Lorenzo Scotto.

Elenco delle Responsabili della Sezione Femminile: Giuseppina Divano, Maurizia Barbieri, Eliana Olivieri, Nadia Pastorino.

Riccardo Lera

"Io nella vita ho fatto tutto, o meglio un poco di tutto" (Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo) Pediatra, scrittore per diletto, dal 2002 al 2012 assessore alla cultura di Serravalle Scrivia; ex scadente giocatore, poi allenatore e ora presidente del Basket Club Serravalle.