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LAGO, Mario

Sacerdote, Educatore, Professore.

Mario Lago (di Carlo Lago e Regina Catto / Stazzano, 24 agosto 1921 / Alzano Lombardo, Bergamo, 14 agosto 2003)

Mario Lago nasce il 24 agosto 1921 a Stazzano, figlio di Carlo Lago e di Regina Catto. Cresciuto in un famiglia di agricoltori viene educato con saldi valori religiosi (i genitori, ferventi cattolici, lo condussero al fonte battesimale della Parrocchiale di San Giorgio dopo soli tre giorni di vita). [1] La prima giovinezza di Mario viene vissuta tra le due sponde della Scrivia, tra la natia Stazzano e la vicina Serravalle, [2] dove abitavano alcuni famigliari e dove egli coltivava interessi ed amicizie. Un legame, quello con Serravalle e la sua Comunità parrocchiale, che sarebbe rimasto vivo e vitale per tutta la sua esistenza, un percorso che lo avrebbe condotto lontano dai luoghi d’origine.

Portato per lo studio, il giovanissimo Mario dimostra interesse per la vita consacrata.

Sensibile alle figure ed alle opere della Chiesa Sociale piemontese – fucina di Santi come Giovanni Bosco, Giuseppe Benedetto Cottolengo, Giuseppe Cafasso, Luigi Orione – per realizzare la sua vocazione sacerdotale Mario Lago sceglie di unirsi alla Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, fondata a Torino da San Leonardo Murialdo (ritratto nel dipinto in primo piano e nella fotografia d’epoca sottostante), un’istituzione dedicata all’accoglienza, all’educazione cristiana ed alla formazione professionale dei giovani, in particolare dei meno abbienti e di coloro che versavano in situazioni disagio. Il cammino vocazionale e di formazione alla vita religiosa di Mario Lago inizia nel 1932 presso il Seminario Minore di Rivoli dove rimane sino al 1936, anno in cui termina il Postulato. I successivio dodici mesi li trascorre a Vigone, per il noviziato sacerdotale. Dal 1938 al 1940 studia filosofia a Ponte di Piave, nel Trevigiano. Nonostante l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, Mario riesce a non interrompere gli Studi Sacri. Dal 1942 al 1943 svolge il tirocinio a Santo Stefano Belbo, sulle colline del Monferrato. Dal 1943 al 1947 frequenta i corsi di teologia tra Roma e Viterbo.

La vita sacerdotale e l’impegno educativo del religioso stazzanese hanno inizio il 1° marzo 1947, giorno in cui viene celebrata la sua ordinazione sacerdotale nel capoluogo della Tuscia. Subito dopo, dal 1947 al 1953, muove i suoi primi passi nel mondo dell’insegnamento ricoprendo il ruolo di docente a Ponte di Piave. In questo periodo compie anche un primo passaggio ad Oderzo nel 1949. Nel 1953 raggiunge un importante traguardo accademico conseguendo la laurea in lettere classiche presso l’Università di Padova. Successivamente, dal 1953 al 1958, prosegue il suo percorso scolastico insegnando a Modena, per poi fare un breve ritorno ad Oderzo tra il 1958 e il 1959. Nel 1959 inizia la sua lunga e significativa esperienza a Santa Margherita Ligure, dove insegnerà, in un primo periodo, dal 1959 al 1961.

San Leonardo Murialdo

Nel 1961 ottiene a Genova l’abilitazione all’insegnamento. Il mondo della scuola diventa così il centro del suo ministero: medie, ginnasio, superiori, istituto tecnico. “Educare nella famiglia, nella scuola, nella società“: questo il modello di San Murialdo, un ideale che Don Lago fa pienamente proprio per tutta la sua esistenza terrena. Nel corso della carriera, oltre che apprezzato docente, ricopre anche ruoli di assistente, segretario, preside e direttore. Tra il 1961 e il 1964 insegna a Torino presso il complesso di Nostra Signora della Salute nel quartiere di Borgo Vittoria, facendo poi un’ultima parentesi ad Oderzo tra il 1964 e il 1965. Nel 1965 fa ritorno a Santa Margherita Ligure, dove rimane fino al 1974. Successivamente, dal 1974 al 1980, insegna a Rivoli, assumendo qui anche l’incarico di preside e direttore per tre anni, dal 1977 al 1980.

Dal 1980 torna definitivamente a Santa Margherita Ligure, dove ricopre il ruolo di preside e direttore dal 1980 al 1983 e continua l’insegnamento fino al 2003. Nella città del Golfo del Tigullio trascorse ben 34 anni di insegnamento, prima al Collegio Larco e poi alla Comunità San Giuseppe.

Padre Lago amava lo studio e la scienza, era uomo di profonda cultura, un lettore instancabile:

«...Ma lo studio, la scuola, la cultura non erano fine a sé stesse, erano un impegno legato a doppio filo al suo essere sacerdote, religioso Giuseppino e quindi anche educatore di molti giovani. E in tutto quello che leggeva o scriveva c’entravano sempre Dio, Cristo, la Chiesa, la Congregazione, Maria, le vocazioni, gli ex-allievi, le Mamme apostoliche,…ma c’entravano anche le cose belle o brutte dell’attualità, della storia, dell’arte, del mondo giovanile… La scienza diventava allora per lui sapienza, sapienza del cuore…». [3]

Aspetto interessante della sua feconda vita culturale anche l’apprezzata collaborazione editoriale con le diverse testate della stampa della sua Congregazione, come autore di articoli, saggi e pubblicazioni varie.

«…Don Mario, col suo tratto signorile, è stato un amante della vita e delle cose belle… l’arte, la poesia, la letteratura, la musica, la natura, la cultura locale e di altri popoli… Un educatore dallo spirito aperto, desideroso di conoscere ed imparare… Gli piaceva la buona tavola, amava la compagnia e il dialogo fraterno, pieno di ricordi soprattutto positivi del passato: gli dispiaceva un po’, e lo comunicava ai confratelli della comunità, se a tavola c’era troppa fretta di finire, di alzarsi o mancava una serena conversazione…». [4]

Anche nell’ultima fase della sua vita sacerdotale, conclusa definitivamente la sua fruttuosa esperienza alla cattedra, egli si offrì sempre con generosità nel servizio sacerdotale all’amata comunità sammargheritese, collaborando con alcune comunità religiose femminili locali, nonché con la Parrocchia di San Bernardo ed infine come Cappellano alla Casa Protetta per malati ed anziani dei Pii Istituti Riuniti Pellerano – Rainusso al fianco delle suore Francescane della Beata Madre Rubatto. Nell’estate del 2003, Padre Lago malato da anni e segnato da una salute divenuta fragile, provato da diversi ricoveri negli ospedali di Sestri Levante e di Santa Margherita Ligure, chiede ed ottiene di trascorrere un periodo di convalescenza presso l’Istituto Palazzolo di Torre Boldone, nel Bergamasco:

“...Confidava nell’amorevole attenzione che in quell’ambiente le Suore delle Poverelle e gli operatori laici avrebbero potuto offrirgli. Non si pensava ad una fine così repentina e rapida…“. [5]

Questo periodo difficile viene vissuto dal religioso stazzanese con il sostegno e la vicinanza di molti: dai confratelli Giuseppini di Santa Margherita Ligure e di Valbrembo, alle suore, a numerosi laici. Il 14 agosto 2003 le condizioni di salute di Don Mario Lago peggiorano e viene ricoverato nell’ospedale di Alzano Lombardo, dove si spegne nel volgere di poche ore.


[1] Mario Parati, “Padre Mario Lago“, Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo, Provincia Piemontese

[2] “La Buona Parola“, Bollettino della Parrocchia di Serravalle Scrivia, n. 11, anno 1963

[3] Mario Parati, “Padre Mario Lago“, Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo, Provincia Piemontese

[4] Mario Parati, “Padre Mario Lago“, Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo, Provincia Piemontese

[5] Mario Parati, “Padre Mario Lago“, Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo, Provincia Piemontese


Fonti ed Immagini

Archivio Storico del Comune di Serravalle Scrivia

Archivio Storico del Comune di Stazzano

Archivio Storico della Parrocchia dei Santi Martino e Stefano di Serravalle Scrivia

Archivio Storico della Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo, Roma

https://www.murialdo.org

www.delcampe.net

https://catalogo.beniculturali.it/


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