ALLEGRI, Roberto

Avvocato, Scrittore, Storico, Cultore del dialetto e della lingua serravallese – (Serravalle Scrivia, 4 agosto 1931 – 11 novembre 2004).

Cultore di storia e tradizioni locali e poliglotta, resta famoso per le sue battute, prontissime e intelligenti, e per la sua passione per il dialetto serravallese: a entrambi non disdegnò di far ricorso anche nelle sue performance oratorie in tribunale,

Allegri rappresenta per la Comunità Serravallese una figura di riferimento straordinaria. Conosciuto da tutti i Serravallesi con il soprannome di “Nene”, egli compì gli studi classici conseguendo il Diploma di Maturità presso il prestigioso Liceo “Andrea d’Oria” di Genova e, nel capoluogo ligure, portò a termine anche gli studi universitari laureandosi in Giurisprudenza il 15 luglio 1957.
Fu uno “studente lavoratore”, figura per i tempi non molto consueta. Lavorò come rappresentante presso la Olivetti e poi in una ditta di ascensori, la Everest di Milano
Dopo un periodo di praticantato presso l’importante studio legale Ciurlo di Genova, sentendo forte la nostalgia del suo paese natale, tornò a Serravalle Scrivia dove aprì un proprio studio legale. Esercitò con profitto l’ufficio di avvocato difensore e rivestì anche il ruolo di Vice Pretore presso la Pretura di Serravalle Scrivia.

La sua grande passione, si può dire la sua seconda vita, restò sempre la ricerca storica e lo studio delle lingue.
Dalle lingue fu sempre affascinato. Da adolescente, nel coro della guerra, si recava spesso sul ponte della Scrivia per scambiare qualche battuta in tedesco con i militari lì di guardia.
Profondo conoscitore del greco classico, oltre al tedesco, lingua che lo affascinava, parlava inglese, francese, russo e studiò anche il giapponese.
Per esercitarsi soleva alzarsi molto presto per immergersi nei suoi dischi con corsi nelle diverse lingue.
La storia fu l’altra sua grande passione: pubblico diverse monografie e moltissimi saggi soprattutto sulle pagine delle riviste intensamente storiche novesi “Novinostra” e “In Novitate”.

Ma la grande passione per lo studio si coniugò sempre con l’impegno politico e sociale. Già al tempo del liceo e dell’università fu molto attivo sia nelle attività parrocchiali sia dell’Associazionismo cattolico. Toccò a lui, nell’aprile 1952, pronunciare l’orazione in ricordo di Monsignor Luigi Guerra, deceduto l’anno prima, in occasione dell’inaugurazione della nuova “Casa del Giovane” fortemente voluta da don Guerra.
Fu anche tra i dirigenti della Pro Loco, della quale nel dicembre 1965 venne eletto segretario.

Grande appassionato di musica ed arte non lesinò di mettere le sue conoscenze a disposizione delle associazioni culturali: intervenne con grande generosità, in veste di storico e letterato, a manifestazioni di vario tipo collaborando tra l’altro con il Corpo bandistico “Pippo Bagnasco”, cui dedicò la monografia “Corpo musicale Pippo Bagnasco di Serravalle Scrivia. 1952-1992, 40 anni”, e con l’ensemble  corale ed orchestrale della Polifonica Serravallese, di cui fu accompagnatore ed interprete nelle tournee all’estero.
Anche negli anni precedenti non aveva fatto mancare la sua collaborazione nel corso di importanti avvenimenti musicali in città. Nel marzo 1965 in occasione dell’ingresso in parrocchia del nuovo parroco don Teresio Angeleri è lui a presentare con parole “arguite e competenti un emozionante concerto dell’Accademia di Santa Cecilia di Tortona (“Il Popolo”, 25 marzo 1965)

Personaggio dalla cultura non comune, spirito brillante e gran battutista, “Nene” sapeva avvincere il proprio pubblico trascinandolo attraverso la storia, l’arte e la musica, e poi stupendolo ed allietandolo con irresistibili barzellette ed aneddoti salaci. Oltre al suo grande esempio di professionista, uomo politico ed impegnato in numerosissime attività all’interno della sua Comunità, egli, come studioso, fu vero e proprio costruttore della coscienza storica e culturale di Serravalle. Tra le sue monografie un posto di particolare rilievo spetta infatti a testi di storia locale così importanti da divenire punto di riferimento imprescindibile per qualsiasi studio serio sull’argomento.

Dalla sua vasta bibliografia ricordiamo solo alcuni principali titoli: “Serravalle nella storia”, sulle origini del paese a partire dei primi insediamenti libarnesi, “Serravalle: due secoli di storia” che riprese la trattazione dal precedente periodo storico per giungere quasi sino ai giorni nostri; “I Rati Opizzoni e la feudalità tortonese”; “Gli Statuti di Serravalle dal 300”; “Novi Ligure e la sua storia”; oltre a numerosissimi articoli e saggi su riviste specializzate. Fine linguista e grande conoscitore delle lingue straniere, ne parlava ben sei, Allegri aveva dedicato molti anni allo studio di quella che lui chiamava la “…lingua viva della tradizione..”, il dialetto della sua Serravalle. Un’eredità di memoria e di esperienza costruita nel corso di un intera viat e che trovò espressione in due pubblicazioni “Strutture fondamentali del dialetto Serravallese”, edito nel 1987 ed in “Vocabolario e grammatica della Lingua Serravallese”, pubblicato postumo nel 2007.
Sul suo lavoro si basa il Vocabolario serravallese-italiano presentato in questo sito, sia in formato PDF sia in veste tabellare navigabile

Alla sua memoria è intitolata dal 19 maggio 2007 la Biblioteca Comunale di Serravalle Scriva.