Politica Amministrativa. Amministrazione Giorgio Gennaro, 1988 – 1992

Dopo le dimissioni del socialista Raffaele Palamone, la DC e il PCI, con Giorgio Gennaro Sindaco, decidono di proseguire insieme fino alla scadenza elettorale, prevista per l’anno successivo.

La Stampa, 12 febbraio 1988

La nuova alleanza sembra funzionare. Nel mese di aprile il neosindaco può annunciare ai serravallesi l’arrivo di un importante finanziamento dalla Cassa Depositi e Prestiti per poter completare le nuove scuole medie.

La Stampa, 5 aprile 1988

A giugno si ricorre nuovamente ad un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti per attrezzare l’area che prende successivamente il nome di Piazza Fausto Coppi.

La Stampa, 28 giugno 1988

Pochi giorni dopo e una nuova iniziativa parrebbe prendere forma. Acquistato dalla Parrocchia Palazzo Ferrari, dal Consiglio Comunale emerge la volontà di collocarvi la sede nuova della Pretura, che ad oggi è invece sede della Polizia Municipale.

La Stampa, 13 luglio 1988

Insomma la nuova maggioranza con questa giunta anomala sembra funzionare, registrando consensi. Nell’approssimarsi delle nuove elezioni previste per il 28/29 maggio, i partiti iniziano la campagna elettorale.

La Stampa, 12 aprile 1989

Una notizia bomba è di pochi giorni dopo. Tutti, leggendo ora, sappiamo che cosa è poi nato in zona Praga, in seguito a quella prima ipotesi. Ci vorranno più anni e più progetti per arrivare a conoscere l’Outlet e il Retail Park. Ciò che importa rimarcare qui è che, dopo la chiusura nel 1980 di Fidass e Gambarotta, per la prima volta si tenta di dare una risposta alla crisi occupazionale in paese. Il Consiglio Comunale all’unanimità approva un progetto imprenditoriale da 50 miliardi di lire proposto da Tarcisio Persegona, titolare a Carrosio della ditta Tre Colli.

La Stampa, 18 aprile 1989

Le liste dei candidati per le elezioni di fine maggio sono solo quattro, anziché sei come nel 1984. Su La Stampa compaiono il 2 maggio.

La Stampa, 2 maggio 1989

Prima delle elezioni un’altra notizia bomba piomba sui serravallesi, ma di ben altro tenore. Sotto l’Ecolibarna vi sarebbe molto peggio di quanto fino ad ora ipotizzato.

La Stampa, 18 maggio 1989

I risultati elettorali del 1989 premiano l’operato della giunta anomala che, dopo le necessarie consultazioni, viene sostanzialmente riproposta con poche variazioni.

La Stampa, 25 giugno 1989

In agosto l’area archeologica di Libarna vede diminuire le possibilità di una sua fruizione. Si sa, quel sito non è di proprietà comunale, bensì della Soprintendenza Archeologica di Torino e le possibilità di intervento da parte dell’Amministrazione Comunale sono nulle. Sulla situazione prova a protestare l’attivissimo presidente della Proloco Italo Rava.

La Stampa, 15 agosto 1989

Poco dopo, in ottobre, Gennaro e la sua giunta anomala si ritrovano ad affrontare un problema ricorrente: il passaggio dei TIR in paese. Le idee sono tante, poche tuttavia le soluzioni praticabili. Una proposta di legge galleggiante a Roma, fra le sedute della Commissione Trasporti, accende qualche speranza. Solo la Circonvallazione risolverebbe ogni problema relativo al traffico, ma quel treno Serravalle l’ha già perso quasi venticinque anni prima, nel 1965, con il rifiuto della Circonvallazione posto dai commercianti serravallesi, avvallato dall’Amministrazione Comunale nel 1965.

La Stampa, 25 ottobre 1989

Ci si consola per San Martino con la V edizione de Il Baratto, festa tipica di quegli anni, che richiamava moltissimi visitatori. Anche per l’anno in corso ne sono attesi 20.000.

La Stampa, 10 novembre 1989

Il 1990 si apre con l’ennesima puntata sull’Ecolibarna. La Castalia, società a partecipazione statale deputata alla bonifica del sito, esaurisce i fondi ricevuti dallo Stato. In attesa di nuovi finanziamenti, la Protezione Civile intende addossare al Comune di Serravslle la sorveglianza dell’area inquinata. La proposta viene giustamente giudicata irricevibile dal consigliere delegato all’Ambiente Giancarlo Alfonso che, dalla sua, ha l’esperienza di ricoprire la Cattedra di Chimica Organica presso l’Università di Genova.

La Stampa, 25 gennaio 1990

Il mese successivo Giorgio Gennaro e l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Ciappolino annunciano che, per risolvere il problema dei parcheggi nel centro storico, alcuni vecchi palazzi in via Berthoud e in via Tripoli saranno abbattuti. Un intervento importante, da 870 milioni di lire.

La Stampa, 13 febbraio 1990

Il 21 febbraio compare la notizia di una bella iniziativa voluta dal Professor Giancarlo Alfonso, avvallata ovviamente dal sindaco. Si pensa infatti di monitorare la qualità dell’aria in paese. Nel riquadro de La Stampa compare anche l’ennesimo capitolo sull’Ecolibarna.

La Stampa, 21 febbraio 1990

A proposito di tormentoni, la giunta, con Gennaro, Ezio Allegri, assessore all’Urbanistica e Marcello Nevelli, assessore al Commercio, tenta per la Circonvallazione la carta dell’ANAS, sperando in un finanziamento per le prossime Colombiadi, previste nel 1992.

La Stampa, 14 marzo 1990

La settimana successiva Gennaro resta ingarbugliato in un assurdo burocratico. La Pretura sparisce da Serravalle, ma la costruzione prevista al posto di Palazzo Ferrari si deve fare ugualmente.

La Stampa, 21 marzo 1990

La giunta è attivissima. Due giorni dopo l’annuncio che, Bilio Canegallo, presidente del Libarna, e tutti i tifosi serravallesi attendevano. Il Bailo può essere ampliato. Se ne fanno carico, oltre al sindaco, gli assessori Andrea Ciappolino e Marcello Nevelli.

La Stampa, 23 marzo 1990

Verso la fine del mese di aprile, Gianluigi Chiarella, consigliere del partito liberale con delega al Traffico, congiuntamente a Ciappolino, illustra alla locale Associazione Commercianti un nuovo piano di viabilità che diventa effettivo a metà del mese successivo.

La Stampa, 28 aprile 1990
, La Stampa, 16 maggio 1990

Gennaro viene ascoltato come testimone nel processo contro la Barre Italia verso la fine di maggio. È a conoscenza dei problemi denunciati da alcuni agricoltori novesi, ma non conosce situazioni analoghe fra quelli serravallesi.

La Stampa, 31 maggio 1990

Il sindaco è in prima linea con il fenomeno della prostituzione che, nella notte, rende la Barbellotta ormai famosa in tutta Italia. Il tentativo è quello di multare i clienti in divieto di sosta.

La Stampa, 3 giugno 1990

Per il Giro sull’Appennino, in occasione dell’intitolazione della nuova piazza a Fausto Coppi, è prevista la disputa di un traguardo volante proprio davanti alla piazza, alla presenza di numerosi ex campioni del pedale. L’arrivo a Serravalle di Tarcisio Persegona come imprenditore e grande appassionato di ciclismo inizia a vedersi anche in tali occasioni.

La Stampa, giugno 1990

Improvvisamente su La Stampa assistiamo a una drastica rarefazione delle notizie riguardanti Giorgio Gennaro e solo per l’improvvisa morte del parroco Don Teresio Angeleri, avvenuta quasi un anno e mezzo dopo, il 17 novembre 1991, è possibile trovare un articolo che lo citi.

La Stampa, 19 novembre 1991

Il 1992 si apre per Gennaro con un esposto della Lega Nord a proposito della situazione riguardante l’edificio in costruzione che avrebbe dovuto ospitare i locali della nuova Pretura. Come già accennato in precedenza, Serravalle non è più sede di una pretura, poichè la propria è accorpata a Novi. I soldi nel frattempo sono finiti, l’impresa si è fermata e il palazzo lasciato a metà diventa ricovero per i senza tetto. Un tema questo molto caro alla Lega Nord.

La Stampa, 23 gennaio 1992

Un mese più tardi dal sito dell’Ecolibarna fuoriescono liquami. Con un possibile interessamento della Scrivia. Gennaro chiede un intervento della Protezione Civile.

La Stampa, 26 febbraio 1992

Il vento della politica nel frattempo sta mutando. Il partito comunista si presenta alle elezioni politiche del 1992 diviso fra PDS (Partito Democratico della Sinistra) e PRC (Partito della Rifondazione Comunista), la DC è presente per l’ultima volta nel panorama delle elezioni italiane, la Lega Nord passa da due a più di 80 rappresentanti in parlamento, al Sud la Rete di Orlando registra numerosi consensi. Di lì a poco, scoppiato lo scandalo Tangentopoli, la delegittimazione della classe politica raggiunge il suo apice e si torna al voto appena due anni dopo con un nuovo sistema elettorale per lo più maggioritario. A Serravalle inizia a girare una sola parola. Ribaltone?

La Stampa, 16 aprile 1992

Gennaro si dimette proprio il 16 aprile, aprendo la crisi.

La Stampa, 13 maggio 1992

Il 20 maggio, in piena crisi, compare su La Stampa, un nuovo articolo sull’Ecolibarna. Ma al di là di questa notizia, i partiti di Serravalle si stanno muovendo verso una nuova maggioranza.

La Stampa, 20 maggio 1992

Infatti, pochi giorni dopo, Antonio Molinari diventa sindaco di Serravalle, a capo di una giunta di sinistra PDS, PSI e PSDI.

La Stampa, 24 maggio 1992
La Stampa, 26 maggio 1992

Gennaro passa all’opposizione. Alle elezioni del 1994 non si ripresenta.

La Stampa, 13 maggio 1994

Lo fa nel 2002 come candidato sindaco del centrodestra, ma perde il confronto con Emanuele Dazzi, rappresentante del centrosinistra. Resta in Consiglio Comunale come consigliere di opposizione fino al 2007.

La Stampa, 28 maggio 2002
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Riccardo Lera

"Io nella vita ho fatto tutto, o meglio un poco di tutto" (Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo) Pediatra, scrittore per diletto, dal 2002 al 2012 assessore alla cultura di Serravalle Scrivia; ex scadente giocatore, poi allenatore e ora presidente del Basket Club Serravalle.