MASCHERONI, Gaetano

Gaetano Mascheroni (Milano, 25 febbraio 1884/?)

Macellaio, anarchico, iscritto al Casellario politico centrale del Ministero dell’interno dal 1916 al 1937

Mascheroni Gaetano, nato a Milano, il 25 febbraio 1884, residente a Serravalle Scrivia, macellaio, anarchico. Il 13 ottobre 1919 la Prefettura di Milano comunicava che Mascheroni, congedato dal servizio militare, si trasferì a Merate (Lecco), ove gestì una macelleria, sul suo conto proseguì la vigilanza.

In data 27 dicembre 1919 la Prefettura di Milano così relazione al Ministero dell’Interno …Mascheroni Gaetano… che in prosieguio aveva addimostrato di professare teorie anarchiche venne richiamato sotto le armi nell’agosto scorso ed assegnato al 90° Reggimento Fanteria di stanza in Genova. Sebbene egli in questi ultimi tempi non abbia dato luogo a speciali rimarchi con la sua condotta politica, pure venne segnalato alla Questura di Genova per le conseguenti disposizioni di vigilanza per le debite comunicazioni all’Autorità Militare…

In una nota della Prefettura di Alessandria del 18 agosto 1930 diretta al C.P.C. chiarisce che, in riferimento ad informazioni pervenute dalla Prefettura di Milano, in base alla quale Mascheroni sarebbe stato inviato come rappresentane del Comintern ad una riunione di partito avvenuta in Finlandia, in quanto non si sarebbe mai allontanato da Serravalle oltre ad essere cagionevole di salute, rassicurando inoltre sul fatto che Mascheroni avesse tenuto buona condotta da quando trasferitosi da Milano a Serravalle. Il 17 novembre 1930 la Prefettura di Alessandria rifesce al C.P.C. …risiede in Serravalle dal principio del 1927. Egli conduce una fabbrica di ipercloriti, attualmente inattiva per mancanza di capitali. Da quando risiede a Serravalle ha tenuto regolare condotta senza dare mai dar luogo a rimarchi di sorta. A Milano dove ha risisieduto fino al 1927 ha manifestato di professare principi avanzatissimi, ma anche colà non ha dato luogo a speciali rimarchi. Alla fine dell’ottobre 1926, quando fu commesso l’attentato di Bologna a S.E. il Capo del Governo venne fermato unitamente ad altri sovversivi di Milano per misure di ordine pubblico. E’ ritenuto individuo scaltro e avendo raggiunta una discreta posizione economica, per non arrischiare di pregiudicarla con la sua condotta politica aveva rinunziata negli ultimi anni la sua residenza a Milano a qualsiasi attività sovversiva…

Il 1 maggio 1937 la Prefettura di Alessandria così relazionava al Ministero dell’Interno …si è da tempo straniato da ogni attività politica. Attualmente fa il venditore ambulante di uova, burro ed altri generi alimentari, ma vive miseramente, avendo subito un dissesto commerciale di Lire 50 mila circa con la fabbrica di ghiaccio che aveva impiantato. Non frequenta compagnie di sorta e convie con certa Gilardi Emma da diversi anni. Un figlio di costei Sarini Giovanni della classe 1908, quale Camicia Nera prese parte a tutta la campagna etiopica, inquadrato nella II Divisione “28 Ottobre” ed in nessuna circostanza… risulta abbia disapprovato l’arruolamento volontario del Salini… Ultimamente… chiese di partire per l’A.O.I. ma non venne accettato per motivi di salute… Poiché il medesimo ha miostrato di essersi ravveduto tanto che si ritiene che egli non sia elemento da essere sottoposto ad ulteriore vigilanza si propone a codesto On/le Ministero la sua radiazione dal novero dei sovversivi… Il 20 maggio 1937 la Prefettura di Alessandria dava atto della radiazione dall’elenco dei sovversivi.

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