BERGAGLIO, Enrico

Enrico Bergaglio (di Lorenzo Bergaglio e Maria Lavagetto / Serravalle Scrivia, 4 gennaio 1903 / Villanterio, Pavia, 12 settembre 1944)

Operaio, carabiniere, partigiano, caduto della Lotta di Liberazione.

Enrico Bergaglio

Bergaglio Enrico, nacque a Stazzano (AL), il 4 gennaio 1903, figlio di Lorenzo Bergaglio e Maria Lavagetto. Operaio e poi portiere. Nel 1931 si trasferì a a Serravalle Scrivia. Arruolato nell’Arma dei carabinieri, Bergaglio (nella foto a lato, tratta dal sito web www.anpiserravallescrivia.it) decise di aderire alla Resistenza nella zona del Pavese. Partigiano in forza alla Brigata Giustizia e Libertà “Rosselli”, “Fiamme Verdi”, formazione attiva in Lombardia, perse la vita in combattimento con i fascisti della Guardia nazionale repubblicana, il 12 settembre1944, a Villanterio (PV).

Nei primi giorni del novembre 1943 nel Lodigiano si costituì un nucleo partigiano di orientamento cattolico aggregatosi nella Brigata G.L. “Rosselli”. Inizialmente il reparto si impegnò nell’assistenza e nell’occultamento di prigionieri Alleati e dei perseguitati dal Regime, nel reperimento di armi e munizioni, nella propaganda clandestina a mezzo stampa, nella raccolta e trasmissione d’informazioni. Dopo alcuni mesi la “Rosselli” si strutturò ulteriormente grazie all’aggregazione di forze nuove, in particolare militari, sottufficiali ed ufficiali dei carabinieri sbandati, la cui attività venne così ricostruita da Enrico Fogliazza, Guglielmo Agosti e Mario Coppetti, nel volume “I cremonesi nella Resistenza”: «…giunsero a costituire la forza di una compagnia, e fu specialmente utilizzata per il servizio informazioni, per l’assistenza agli sbandati e per il controllo del traffico nazifascista su strade e fiumi. Le squadre provinciali, raggruppate in tre zone, impiegate in atti di sabotaggio e facilmente spostabili, raggiunsero il numero di dodici. Numerosissime furono le azioni in cui esse venivano impiegate: atti di sabotaggio, disarmo di pattuglie, assalto a depositi nemici, interruzione di linee di comunicazione, guasti ad automezzi. Si intensificarono frattanto i contatti con i reparti partigiani operanti nelle valli piacentine, parmigiane, bergamasche e bresciane che venivano riforniti di uomini ed i mezzi. La prima eroica vittima, cadeva in uno scontro con un reparto della G.N.R. in Villanterio di Pavia, il carabiniere Enrico Bergaglio…».

Lasciò la moglie, Felicina Bianchi.