CARREA, Silvio

Silvio Carrea (di Giuseppe Carrea e Giuseppina Ponta / Serravalle Scrivia, 30 agosto 1914 / Turano, Albania, 21 aprile 1941).

Operaio, Bersagliere, caduto nella 2° Guerra mondiale.

Bersaglieri in Albania

Nell’aprile del 1941 con l’intervento tedesco in Grecia le sorti del conflitto volsero rapidamenta in favore delle Forze dell’Asse. Il 21 aprile la Grecia capitolerà, il tricolore e la bandiera con la croce uncinata sventolarono sul cielo di Atene ma la sciagurata avventura greca costò all’Italia 13.775 morti e 25.067 dispersi.

Sul fronte greco-albanese perse la vita il soldato Silvio Carrea, di Giuseppe Carrea, pensionato e Giuseppina Ponta, casalinga, nato ad Arquata Scrivia (AL), il 30 agosto 1914. Operaio fornaciaio, scaricatore di laterizi. Richiamato alle armi, il 21 aprile 1941, servì con il grado di Caporale nel 2° Reggimento Bersaglieri. Il reparto venne impiegato nel 1935 nella guerra d’Etiopia e successivamente nell’occupazione dell’Albania (nella foto a lato, tratta dall’Archivio Luce, bersaglieri ed artiglieri in marcia su una strada albanese). Nel 1940 il Reggimento combattè sul fronte jugoslavo, nella zona di Elsane (Slovenia) per poi prendere parte all’invasione dell’Albania e nelle operazioni sul fronte greco-albanese.

Nel gennaio 1941 i bersaglieri subirono pesanti perdite in combattimento nell’area di Mali Trebescines. In febbraio resse l’urto del nemico sul fronte di Telepeni ed in marzo nel quadrante della Vojussa. In aprile nuovo schieramento lungo fiume Cardign.

Il bersagliere serravallese, ferito gravemente alla gamba destra da una scheggia di artiglieri, venne ricoverato nell’ospedale da campo nr. 145 nella zona di Turano, dove morì il 21 aprile 1941, nel giorno in cui i plenipotenziari greci firmarono la propria capitolazione alle truppe tedesche. Il caporale serravallese venne sepolto nel cimitero di guerra nr. 2 della località albanese. Lasciò i genitori e la sorella Anna, nubile, casalinga, residenti a Serravalle. Nella campagna di Grecia ed Albania il II Reggimento perse oltre il 75% della sua forza.