Le Squadre d’Azione Patriotica. Un esempio: Serravalle Scrivia

Relazione circa l’attività della formazione partigiana nella lotta di Liberazione nazionale di Serravalle Scrivia.

Dalle pagg.121-123 de LA RESISTENZA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA – ED A.N.P.I. 1976

LE SQUADRE D’AZIONE PATRIOTICA

Un esempio: Serravalle Scrivia

Relazione circa l’attività della formazione partigiana nella lotta di Liberazione nazionale di Serravalle Scrivia.

La forza numerica della formazione SAP di Serravalle Scrivia alla data della sua costituzione era di 18 uomini provenienti dalla GAP, raggiungendo il numero di 35 unità mantenutesi sino al giorno della liberazione e costituenti un distaccamento della divisione «Ottonello».

Il comandante del Distaccamento era il tenente Piacentino Angelo (G.A. Z.K.O.). Il Commissario era Picollo Amedeo Giovanni (Elio), vicecomandante Molinari Mario (Mauro), vicecommissario Bagnasco Ernesto (Loris).

La zona d’impiego assegnata al distaccamento era comprensiva dei seguenti punti:

  • salita Cappellezza in collegamento coi monti della terza zona Liguria;
  • Zona Lastrico in collegamento coi Monti della IV zona;
  • zona Fabbriche in collegamento con la IV zona operando dal Monte Rosso e dalla linea ferroviaria Arquata Tortona;
  • strada statale Serravalle Scrivia Milano e Serravalle Torino.

Si doveva operare in una zona ove erano dislocati:

  • un presidio tedesco composto di 108 uomini distaccato alle scuole elementari, con comando alla Villa Caffarena.
  • Un magazzino viveri composto di 20 uomini sito in località Porta Genova, stabilimento Sepo;
  • un distaccamento di Brigate Nere composto di 50 uomini dislocati presso Villa Bottino;
  • un deposito di munizioni composto di 40 uomini presso le fornaci Balbi;
  • quattro posti di blocco vigilati dai tedeschi;
  • Galleria che da Serravalle va a Gavi bloccata ed adibita a deposito di munizioni con una scorta di 60 uomini.

È in questo spiegamento notevole di forze che gli uomini componenti la formazione dovevano districarsi ed agire. La chiostra di colline era munita e difesa da sei postazioni contraerei, ognuna forte di mitragliere da 22 mm e scortate da mitraglie pesanti FIAT mod. 35 e «seghe di Hitler».

La nostra formazione partecipava ad atti di sabotaggio sempre attiva nel fornire informazioni.

  • Mese di maggio 1944 – Bombardamento chiesto tramite formazione stella, comitato centrale Berna (Svizzera) per il bombardamento del ponte della direttissima Serravalle Milano Genova, con risultato della distruzione di una arcata e danneggiamenti in parecchi punti (anche questo chiesto da Picollo).
  • Nel mese di settembre si provvide ad un rifornimento ad Arquata di tritolo che doveva servire per atti di sabotaggio, quali la distruzione pali conduttori fili ad alta tensione e nel quale la prima squadra capitanata da Molinari Mario vi partecipò ottenendo ottimo risultato nella distruzione di tre pali ad alta tensione.
  • Nel mese di ottobre si provvide al disarmo di quattro polacchi in Serravalle che furono consegnati prigionieri alla sesta zona Divisione Pinan Cichero (diresse Picollo).
  • Mese di novembre prelevamento carte topografiche al comando tedesco (Piacentino).
  • Mese di novembre in località di Gavi provveduto al disarmo di 24 russi con conseguente resa (Picollo e n. 2 russi della brigata Pio).
  • Nel mese di novembre le nostre squadre provvidero alla diffusione di manifestini patriottici e di incitamento ai giovani di voler cooperare per la liberazione. I contadini si invitarono a non consegnare merci agli ammassi. Quasi tutta la formazione vi partecipò. Nello stesso mese la terza squadra provvide al trasporto mediante carri di munizioni e viveri alla sesta zona attraverso il torrente Scrivia sfidando la sorveglianza ed i posti di blocco rigidissimi situati sui ponti stessi. Diresse Bagnasco.
  • Gennaio 1945 – Azione armata diretta da Scrivia con partecipazione di Picollo contro due camion della divisione Monte Rosa località Luminosa con risultato distruzione di un camion sette feriti e un morto. Da parte nostra nessuna perdita.
  • Febbraio 1945 – Fornimmo le guide (Noli e Barca) al distaccamento di Roccaforte per prelevamento di due brigate nere. L’operazione si svolse attraverso il fiume ghiacciato ed il risultato prefisso raggiunto.Prelevamento di numero 4 tedeschi e sei G.N.R. in località Lastrico, posto di blocco Vignole – Stazzano. Parteciparono Picollo e Raviolo Pistarino, Bisio. Si provvide altresì alla liberazione di partigiani e detenuti politici dalle carceri di Serravalle Scrivia, rastrellati dalle brigate nere e tedeschi. Fautori ne furono Scaramuzzino, Menini e Salvi.
  • Febbraio 1945 – Collegata con la IV zona chiese l’intervento dell’aviazione alleata conseguendo i risultati seguenti:
     bombardamento fornace Balbi che ha distrutto autoveicoli e munizioni (le notizie furono fornite dal commissario Picollo).
  • Mese di aprile 1945 – Dopo che furono presi accordi nella locale caserma Sella G.N.R. tra il comandante Piacentino e il brigadiere Menini nostro attivo collaboratore e che furono distribuite armi ad alcuni civili. Alla caserma dopo poche ore si presentò colà un reparto della Decima Mas. Al rifiuto posto dal Menini di aprir loro le porte costoro preceduta dallo scoppio di alcune bombe, iniziarono una vera azione. Quel che avvenne precisamente nessuno lo capì mai. All’alba il Menini fu trovato morto sul tetto della caserma. La nostra formazione intervenuta procedette alla cattura ed al disarmo dei componenti della Decima Mas. Accompagnati dai nostri sino a Vargo furono consegnati al distaccamento Martinetti, e ciò per assicurare un’adeguata sorveglianza. Bottino: una mitragliatrice Breda, quattro fucili mitragliatori, sei mitra, fucili, munizioni, bombe a mano, tanto che ne fu caricato un carretto.
  • Presso la casa del turista lungo la stradale di Cassano si provvide al disarmo di tre tedeschi; fatti prigionieri furono custoditi nella stessa casa del turista, parteciparono Bagnasco Ernesto, Enzo e Modanro. Altro maresciallo fu disarmato da Baventore da Allegro Carlo. Le armi che la nostra formazione continuava a catturare ai nazifascisti venivano consegnate alla Divisione «Mingo».
  • 18 aprile 1945: il commissario di squadra Tedesco in continuo collegamento del maresciallo consegnatario tedesco informava il comando della formazione ed il CLN che il maresciallo Methe era disposto a concedere al CLN le chiavi del magazzeno, in caso di rivolta armata, e questo si avverò. Infatti le provviste e numerose armi date ai civili furono prelevate colà.
  • Data l’ubicazione di Serravalle e lo spiegamento di forze nazifasciste i rastrellamenti erano in atto continuamente, in qualsiasi ora del giorno e della notte per l’intero paese, nessuno poteva circolare senza i documenti alla mano, ed i documenti erano spesso falsi ma sempre ottimi per eludere la loro bramosa ferocia (carte d’identità false provvedute da Zino).
  • Il 25 aprile 1945, nel mentre il comando partigiano stava parlamentando con il locale comando tedesco, la nostra formazione non perdeva tempo ed agiva convincendo e facendo opera di persuasione presso i posti di blocco affinché queste sparute pattuglie si arrendessero, contribuendo al raggiungimento della resa incondizionata del presidio tedesco e alla liberazione di Serravalle Scrivia.
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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .