FASCIOLO, Giuseppe

Giuseppe Fasciolo (di Carlo Fasciolo e Santina Debenedetti / Serravalle Scrivia, 14 dicembre 1913 / Russia, 31 dicembre 1942).

Operaio, calzolaio, Fante, militare caduto nella 2° Guerra Mondiale

Giuseppe Fasciolo, nacque il 4 dicembre 1913, a Serravalle Scrivia, figlio di Carlo Fasciolo e Santina Debenedetti, contadini. Nel 1932 la famiglia si trasferì a Stazzano. Terminata la scuola, trovò occupazione come operaio, per poi imparare il mestiere del calzolaio. Durante la 2° Guerra Mondiale, servì nel 90° Reggimento di Fanteria. Morì il 31 dicembre 1942, in località non nota del fronte russo, a seguito di azione bellica non meglio specificata. Fu il primo caduto serravallese dalla Campagna di Russia. Come ricostruito dal sito www.regioesercito.it, nel 1939, il reparto ove servì il fante serravallese venne inquadrato nella 5° Divisione “Cosseria”. Dal compito di difesa costiera in Liguria, in giugno, la Divisione ricevette l’ordine di trasferimento sul fronte russo-tedesco (Nella in alto, tratta dalla pubblicazione della Regione Piemonte, “La campagna di Russia. Memorie“, schieramento di soldati italiani destinate alla Russia). In luglio giunse a Gorlowka, in Ucraina. Impiego iniziale nello schieramento di riserva.

Prosegue la narrazione: «…Successivamente segue nell’avanzata le unità attaccanti e il 15 luglio giunge nella zona di Stalino (Ucraina), il 25 a Woroschilovgrad (Ucraina), da dove prosegue verso il fiume Don dopo aver superato il Donez a Luganskaja (Ucraina). Nella prima quindicina di agosto i reparti assumono la responsabilità di un tratto di fronte sul Don, nel settore compreso fra Nowo Kalitwa (Russia) e l’ansa di Manon. Durante la prima offensiva sovietica sul Don, portata dal 20 al 26 agosto, i reparti della divisione sostengono nuovi combattimenti per sostenere il fronte e resistono senza cedere terreno sulle posizioni attaccate di Krassno Orechowoje (Russia). (Nella foto sopra, tratta dal sito www.unirr.it, soldati italiani in combattimento sul fronte russo)L’11 settembre durante un ulteriore tentativo di attacco nemico a Krassno Orechowoje (Russia) e a Deresowko (Russia), alcune posizioni vengono perdute ma, a seguito di un immediato contrattacco portato il giorno successivo, ritornano nelle mani della divisione. Subito dopo, la Divisione viene sostituita al fronte e impiegata parte di rinforzo alla Divisione “Ravenna” e parte in riordinamento nelle retrovie. In dicembre la Divisione prende parte alla seconda battaglia difensiva del Don e durante ulteriori ripetuti attacchi portati con particolare violenza sul settore della divisione, dal giorno 13 al 16, una flessione si produce in direzione di Orobinskij (Russia) per cui viene minacciato di aggiramento tutto lo schieramento divisionale. In conseguenza delle gravi perdite subite la divisione viene sostituita in linea da unità tedesche e impiegata parte in rinforzo della Divisione “Ravenna” e parte nella zona di Rowenko (Russia), nelle retrovie, per riordinarsi e assumere successivamente il controllo e la difesa delle linee di rifornimento. Ma avvenimenti sfavorevoli determinati da ulteriore pressione nemica nelle zone di rottura del fronte costringono i resti della divisione a continuare il ripiegamento…».

Fonti: Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia – Reduci della Prigionia, Famiglie dei Caduti e dei Dispersi, Elenco dei Caduti e dei Dispersi; Ministero della Difesa, Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, Banca Dati dei Caduti e Dispersi nella I e nella II guerra Mondiale; Archivio storico del Comune di Serravalle Scrivia.