CALENDARIO DELLA SCRIVIA – Gennaio, il pettirosso

Piccolo passeriforme dai grandi occhi neri ed espressivi, il Pettirosso (Erithacus rubecula) ha una forma rotonda ed è da sempre uno dei piccoli animali preferiti dai bambini per l’aspetto dolce e mansueto ma in realtà ha un carattere forte e decisamente territoriale.

Perché ho scelto il pettirosso per il mese di gennaio? Semplice: durante l’inverno, quando con la neve si fa più forte la necessità di trovare cibo, questo piccolo passero può avvicinarsi guardingo agli umani ed alle abitazioni in cerca di nutrimento ed è quindi più facile poterlo osservare…

Simbolo della vita che resiste all’inverno, di rinascita e di rinnovamento, il Pettirosso porta con sé speranza, ottimismo, buoni auspici per l’anno nuovo. Lungo appena 14 cm, ha il dorso di un colore bruno-oliva, ventre bianco, sottili zampe rossicce, il petto e la parte inferiore della testa rosso-arancio. I boschi sono il suo habitat naturale, ma si adatta anche a zone antropizzate quali giardini, siepi, parchi delle aree urbane e boschetti.

Il Pettirosso  maschio non ammette l’intrusione di suoi simili nel proprio territorio. Non è raro osservarlo mentre scaccia aggressivamente un altro maschio che osa avvicinarsi al suo regno. Gonfiando e mostrando minacciosamente il petto color fuoco, scuote le ali e la coda, oscillando da una zampa all’altra ed emette un fraseggio del proprio canto, in segno di avvertimento.

Quando in primavera giunge il periodo riproduttivo offre del cibo alla femmina per corteggiarla,  arruffando le piume del capo e della gola e abbandona la sua consueta solitudine. Formata la coppia il nido viene costruito tra le spaccature dei tronchi d’albero, oppure dentro le siepi, in una piccola cavità vicino al suolo, ben nascosto tra le foglie. Il nido si presenta come una piccola coppa rotonda di steli intrecciati, imbottito di foglie, piccole radici, muschio, peli o qualche piuma.

La dieta del Pettirosso è molto variegata: si nutre principalmente di piccole lumache, lombrichi, insetti e larve, semi, ma è ghiotto anche dei frutti che offre il bosco: piccole bacche, more, mirtilli, fragoline.

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Aldo Orlando

Marito di Nicoletta, insegnante di Educazione Fisica in pensione, pescatore da tutta la vita, amo l-aria aperta, i fiori, gli animali.