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Il ponte fra Porta Genova ed il Lastrico. 1913

Noi Italiani, si sa, annoveriamo fra le nostre fila 60 milioni di allenatori della Nazionale. Questa naturale inclinazione negli ultimi mesi si è leggermente modificata; abbiamo infatti circa 60 milioni fra virologi, epidemiologi ed esperti sul tema dei vaccini. Insomma ci si accapiglia per tutto. Nel 1913 probabilmente esistevano 40 milioni, eh sì, eravamo un po’ di meno, fra urbanisti ed esperti in soluzioni viabilistiche. Vediamo di andare nei dettagli. Il 19 gennaio 1913 compare questo articolo. L’ultima frase di questo trafiletto è evidenziata poco sotto.

Il Popolo, 19 gennaio 1913

Si pensi sopratutto a un ponte che congiunga la stazione ferroviaria del Lastrico con Porta Genova ed il bene del paese se non sarà aumentato sarà almeno salvaguardato.

Pochi giorni dopo un anonimo cittadino così risponde sulla stessa testata.

Egregio Sig.Direttore, Ho Ietto sul Popolo del 19 corr. un apprezzamento del corrispondente che io non posso ammettere. Dice il corrispondente: “Si pensi sopratutto a un ponte che congiunga la stazione del Lastrico con Porta Genova ed il bene del paese se non sarà aumentato sarà almeno salvaguardato”. Dunque secondo il corrispondente, un nuovo ponte sulla Scrivia sarebbe la salvaguardia del benessere di Serravalle. Io presindo (sic!) da quel che possa essere un ponte nuovo e dico soltanto: è presto detto facciamo un nuovo ponte ! ma per fare i ponti c’è bisogno dei soldi, e i soldi dove sono? – Scusi del disturbo. Serravalle Scrivia, 19-1-1913

La risposta del corrispondente non si fa attendere. Eccovi l’articolo comparso sempre su “Il Popolo” il 26 gennaio 1913; nel box sono evidenziate le considerazioni che più attengono a questa breve riflessione:

Il Popolo, 26 gennaio 1913

II mio contraddittore mi viene a dire che per fare i ponti sono necessari i soldi : ma questo è risaputo, anzi lo sanno persino i sassi della Scrivia. È il denaro che fa tutto e come ha fatto la guerra Libica così farà, speriamo, anche il nuovo ponte. Su questo adunque conveniamo. Ma soggiunse il sig. N. N. i soldi dove sono ? a questa domanda rispondo: 1. Il Comune di Serravalle è un comune ancora buono, tanto è vero che non ha ancora sentito la necessità della sovratassa. 2. Il Comune di Serravalle ha un credito di ottantasettemila lire assicurate con ipoteca sul mulino. 3. Se il Comune dovesse anche fare un debito per assicurare il bene del paese sarebbe forse un male ? Quante facilitazioni sono fatte ai Comuni in merito!! La necessità adunque del denaro non deve spaventarci. I denari ci sono; speriamo che coi denari vi sia anche la buona volontà. Ne riparleremo.

Tuttavia non dovrei permettermi di fare tanta ironia. Il problema della viabilità in questo paese esiste per davvero. I soldi sono sempre un problema, d’accordo, ma che ci sia bisogno di soluzioni al traffico è sicuramente altrettanto vero. E se già se ne preoccupavano più di un secolo fa, concludo amaramente che forse siamo “leggermente” in ritardo.


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Riccardo Lera

"Io nella vita ho fatto tutto, o meglio un poco di tutto" (Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo) Pediatra, scrittore per diletto, dal 2002 al 2012 assessore alla cultura di Serravalle Scrivia; ex scadente giocatore, poi allenatore e ora presidente del Basket Club Serravalle.