Racconti, testimonianze, favole, poesieScriviaterritorioVideostorie

L’ ègua id sùlfu

Aunke ista urmói an ghè pü
Per rivoghe us pasova è pounte da Skrivia
e dópu è pounte, in ta drita, ug éa na
skaéta ka purtova in te Skrivia.
Fati poki pàsi us rivova àe funtanéin
dl’ ègua id sùlfu. A bütova piàun e ug éa
skuèzi sàimpre a kua id giàinte a spetò,
in ku butigie e butigiouni, per piòla.
A savàiva id sùlfu ma l’ éa bouna, i gniva a
piòla aunke da fö deè paize. Aua
un ghè restò pü neinte, l’ è stata kuérta
in ku sàsi e gèa. Aunke u lògu ku ghéa
avzéin un ghè pü.

L’ACQUA DI ZOLFO

Anche questa ormai non c’ è più.
Per arrivarci si passava il ponte della Scrivia
e dopo il ponte, sulla destra, c’ era una
scaletta che portava nella Scrivia.
Fatti pochi passi si arrivava alla fontanella
dell’ acqua di zolfo. Gettava piano e c’ era
quasi sempre la coda di gente ad aspettare,
con bottiglie e bottiglioni, per prenderla.
Sapeva di zolfo ma era buona, venivano a
prenderla anche da fuori paese. Adesso
non c’ è rimasto più niente, è stata coperta
con sassi e ghiaia. Anche il lago che c’ era
vicino non c’ è più.

CARLO PUNTA- L’ACQUA DI ZOLFO DI SERRAVALLE SCRIVIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *