CadutiDizionarioMilitariPrima Guerra Mondiale

RAPALLO, Ezio Giovanni.

Studente, Sergente Maggiore di Sanità Militare, Ferito in combattimento, Caduto Prima Guerra Mondiale.

Ezio Giovanni Rapallo, nasce il 25 febbraio 1891 a Genova, figlio di Tito Rapallo, Medico chirurgo, e di Clementina Clementi, casalinga.

Il Dottor Tito Rapallo esercitò la professione medica in Serravalle dall’anno 1897[1]. I coniugi Rapallo presero casa in Via Umberto I, l’attuale Via Berthoud. Con loro, oltre al primogenito Ezio, i figli, Ruggero Lodovico, classe 1893; Guidina, classe 1896; Aldo, classe 1899 e Corrado, classe 1903.

Terminata la scuola, Ezio inizia gli studi universitari, con l’intenzione di seguire le orme paterne. Il 9 giugno 1911 assolve all’obbligo della visita di Leva. Giudicato abile è arruolato come Soldato di Prima Categoria nel Regio Esercito. Lasciato in congedo provvisorio viene posto nella disponibilità del Distretto Militare di Genova. Il 21 ottobre viene chiamato alle Armi, assegnato alla 4° Compagnia di Sanità, con sede nel capoluogo ligure.

Il 1 novembre si presenta al reparto di destinazione, dove assume la qualifica di portaferiti.
Il 15 agosto 1912 Ezio parte volontario, per la Tripolitania e la Cirenaica, dove infuria la “Guerra Italo – Turca”. Aggregato al 5° Ospedale da Campo, si imbarca alla volta dell’Africa dal porto di Genova.

Il 19 agosto è in forza alla 12° Compagnia Sanità, con sede a Palermo. Il 21 dicembre riceve i gradi da Caporale. Rimpatriato, il 21 marzo 1913 viene assegnato alla 10° Compagnia Sanità, con sede a Napoli, destinato al servizio presso l’Ospedale Territoriale nr. 1. Il suo servizio procura al fratello Ruggero, della classe 1893, il ritardo della chiamata alle Armi. Il 5 dicembre Ezio Rapallo rientra in Italia per congedo, sbarcando al porto di Napoli. Il 6 dicembre rientra in Liguria, alla 4° Compagnia Sanità. Il 9 dicembre è congedato dal Regio Esercito, con dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore.

Il 15 luglio del 1914 Ezio Rapallo è nuovamente chiamato alle Armi, ma ottiene dispensa poiché nel frattempo Ruggero era già stato arruolato. Il 20 aprile 1915, Ezio verrà comunque richiamato nel Regio Esercito per meriti speciali. l’Italia sta vivendo i giorni convulsi del “maggio radioso”, con l’entrata in guerra il 24 maggio.

Mobilitato ed inviato al fronte, Ezio Rapallo viene promosso Sergente, il primo luglio.

L’8 luglio 1916 viene assegnato al personale del “Treno Sanitario Attrezzato” nr. 14, della 5° Compagnia Sanità, reparto con sedi a Verona e Padova. Ezio Rapallo presta dunque servizio su una delle tipologie di T.S.A: ogni T.S.A. aveva un carro scorta ad uso camera di medicazione e di pronto soccorso, nonché un carro cucina. A ciascun convoglio era assegnato personale costituito da 4 Ufficiali Medici, 2 Sottufficiali e 40 militari di truppa.[2]

Il primo febbraio 1917, Ezio Rapallo è promosso al grado di Sergente Maggiore in detto reparto. Ammesso al Corso Allievi Ufficiali, rimasto ferito, è però costretto ad interromperlo. Determinato a costruirsi una carriera militare, rinnova la domanda. Riammesso, il 10 giugno 1918 è iscritto , in seguito nei Ruolo degli Ufficiali di Complemento della Scuola d’Applicazione di Fanteria di Parma.

«…Sarebbe stato certamente un bravo ufficiale poiché nella emulazione degli amici suoi attendeva con ansia al giorno di condurre gli assalti agli assalti della Vittoria, i suoi soldati… »[3], se, a segnare il drammatico destino del giovane Serravallese, non fosse sopravvenuta la malattia.
Aggredito dal tifo, viene ricoverato presso l’Ospedale Militare di Parma, una struttura che diventa di mese n mese sempre più imponente proprio a causa del grande numero di soldati colpiti da infezioni e malattie:

«…Durante la Prima Guerra Mondiale, Parma era utilizzata come “città-ospedale”, dove soccorrere feriti provenienti dalla prima linea, per rimandarne il maggior numero possibile in trincea nel minor tempo. Nel 1915… l’Ospedale di Via D’Azeglio diventa dipendente di quello militare assieme alla… Clinica…su viale Vittoria… Nei mesi seguenti, diventano ospedali l’ex Convento di San Paolo, il Collegio “Maria Luigia”, il Seminario Maggiore, il Collegio delle Salesiane, quello di San Benedetto, quello delle Orsoline, la scuola “Cocconi”…, la… “Cavallotti”, la… “Mazza, il Palazzo Missioni Estere dei Saveriani, le Case di Cura “Fabris”, “Monguidi” e “Vecchi”… In tutto… 3.000 letti, sui quali passano decine di migliaia di uomini venuti dal fronte. Gli infettati da malattie contagiose venivano isolati in un casale alla confluenza di Parma e Baganza, un “lazzaretto”…»»[4]

Il tifo esantematico o petecchiale è tra le malattie più pericolose e diffuse tra i soldati della Prima Guerra Mondiale. D’altronde, gli stessi “Treni Sanitari Attrezzati”, nonostante le periodiche sanificazioni, rappresentano non di rado ambienti favorevoli alla trasmissione di malattie epidemiche ed infettive che risultano in molti casi fatali.

Il morbo contratto durante il servizio prestato risulta fatale per i giovane serravallese: Ezio Rapallo muore il 24 agosto 1918, in un letto d’ospedale del nosocomio emiliano, a soli 27 anni.


Fonti ed Immagini:

Archivio Storico del Comune di Serravalle Scrivia

Archivio di Stato di Genova, Foglio Matricolare, nr. 49495, Anno 1891, Distretto Militare di Genova

La buona parola“, Bollettino della Parrocchia di Serravalle Scrivia, Anno X, Nr. 9, ottobre 1918

https://www.filosofiaferroviaria.it/documento/treni-ospedale-nella-grande-guerra/

https://www.sanitagrandeguerra.it/index.php/sanita-in-guerra/servizio-sanitario-militare/trasporto-via-ferrovia-dei-feriti-e-dei-malati

https://www.guerrabianca.it

http://expo.fsfi.it/philitalia40/exhibits/28AttolinidXRjUFVK.pdf

https://www.igiornidiparma.it/2-8-1859-parma-citta-ospedale-per-lesercito/

https://cri.it/wp-content/uploads/cri-content/files/c/b/5/D.66d6cf614ea0e2ff60a9/Unit___sanitarie_nella_I_GM.pdf

http://www.velletri-univercarnevale.it/Caduti-Osp-100.html

https://www.italiaturrita.org/ospedale-militare-principale-di-genova/

https://issuu.com/rivista.militare1/docs/la_scuola_d_applicazione_e_istituto_di_studi_milit/s/21317624

https://www.gracpiacenza.com/repetti_la_grande_guerra.html

https://www.14-18.it/bacheca/185

https://issuu.com/rivista.militare1/docs/l_umbria_e_la_guerra_di_libia


[1] https://www.giornalidelpiemonte.it/dettaglio.php?globalId=giopiens;3334523;1

[2] https://www.sanitagrandeguerra.it/index.php/sanita-in-guerra/servizio-sanitario-militare/trasporto-via-ferrovia-dei-feriti-e-dei-malati

[3]La buona parola“, Bollettino della Parrocchia di Serravalle Scrivia, Anno X, Nr. 9, ottobre 1918

[4] https://www.igiornidiparma.it/2-8-1859-parma-citta-ospedale-per-lesercito/

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