L’Oltregiogo dalla “marca Obertenga” alla fine dei Feudi Imperiali Liguri

Che cos’è la “marca Obertenga” e perché è scritta tra virgolette? E cosa sono i Feudi Imperiali Liguri e quando finiscono? Sono la testa e la coda di un periodo di tempo lungo nove secoli che hanno caratterizzato una buona fetta di Oltregiogo, la sua porzione compresa tra le valli Lemme e Borbera. Martedì 24 marzo, in occasione del secondo incontro della rassegna “Oltregiogo: storia, tradizioni, territorio”, Davide Canazza cercherà di dare alcune risposte a questi interrogativi storiografici.
Nel decimo secolo gran parte dei territori delle valli Lemme, Scrivia, Spinti e Borbera ricadono nel dominio della grande signoria territoriale creata da Oberto, conte palatino, rettore dei comitati di Genova, Luni e Tortona e marchese del Regno Italico. Alcuni suoi discendenti daranno vita ad alcune delle dinastie più importanti d’Italia e di Europa, altri diventeranno i signori incontrastati dei territori e dei castelli dell’Oltregiogo. Da questi discenderanno i marchesi di Parodi e di Gavi che, assieme ai loro consanguinei marchesi del Bosco, domineranno su queste valli fino alla nascita e all’affermazione dei grandi Comuni cittadini di Genova e Tortona tra XI e XIII secolo.
Nel giro di due secoli le due grandi potenze eroderanno fino ad annullare del tutto i possedimenti delle antiche famiglie signorili spartendosi a metà quella parte di Oltregiogo. Ma dal 1312 l’intervento dell’Imperatore Enrico VII di Lussemburgo cambierà le sorti di questo territorio. con la creazione dei Feudi Imperiali, giurisdizioni dipendenti direttamente dall’Impero infeudate alle più importanti nobili famiglie genovesi: Spinola e Fieschi, questi ultimi sostituiti dai Doria a partire dal 1547.
I Feudi Imperiali restaranno quasi immutati per 5 secoli quando saranno soppressi da Napoleone con un editto proclamato ad Arquata il 9 luglio 1797 dal generale Vendriez.

