Quando la FIDASS era al top

Nulla resta, a Serravalle Scrivia, della gloriosa fabbrica di dolciumi che fu la Fidass, se non la sagoma dei capannoni oggi trasformati in civili abitazioni.
Ci fu un tempo, nemmeno tanto lontano, che l’ormai scomparsa industria serravallese era fra le maggiori produttrici nazionali di caramelle e cioccolata. (ad esempio: ogni giorno era in grado di produrre 13 vagoni di uova pasquali, 3.200.000 caramelle ecc….)

“Lavorare bene” è il motto della FIDASS
L’ERCOLE D’ORO PER L’ALTA QUALITA’

Uno dei premi più ambiti dalle industrie alimentari è l’«Ercole d’Oro», un riconoscimento di merito conferito ogni anno dall’Associazione Nazionale Alimentaristi. Ottenere questo «Oscar» significa aver fabbricato prodotti genuini, garantiti da numerosi controlli sanitari, apprezzati da milioni di consumatori. Quest’anno, nel settore dolciario, il premio è stato assegnato alla Fidass di Serravalle Scrivia perché «con l’alta Qualità della sua produzione si è resa benemerita nei confronti dei consumatori». La consegna dell’artistica statuetta avverrà in maggio a Roma, durante una cerimonia ufficiale al Palazzo dell’Eur, alla presenza del ministro dell’Industria e Commercio, on. Andreotti. L’Associazione Alimentaristi, prima di assegnare l’«Oscar», fa eseguire dal Nucleo Antisofisticazioni del Ministero della Sanità rigorosissimi esami, di carattere sanitario, scientifico, organolettico. A queste prove nulla può sfuggire: non diciamo una sofisticazione, ma nemmeno qualche piccola negligenza produttiva, che sarebbe del tutto trascurabile dal punto di vista igienico e qualitativo. La Fidass — una delle più moderne e meglio attrezzate imprese del settore sotto il punto di vista dell’efficienza industriale — è anche all’avanguardia nella ricerca, con un attrezzatissimo laboratorio chimico dove si controllano le materie prime, le fasi di lavorazione ed i prodotti finiti. In questo laboratorio si fanno inoltre ricerche per evolvere la tecnica produttiva e per la creazione di nuovi prodotti. Abbiamo parlato per prima cosa del laboratorio chimico della Fidass perché oggi non è frequente incontrare un’impresa che dedichi tanto tempo e tanto denaro per difendere la salute del consumatore. Questo è indice di una qualità che spesso mal si accompagna al difficile mondo del commercio: l’onestà. La Fidass ritiene che «Lavorare bene » sia. oltre che un vantaggio per i clienti, anche un grosso investimento per l’azienda. Saggia convinzione. Se il piccolo laboratorio di dolciumi che Angelo Divano fondò nel 1925 ha potuto diventare un grande complesso industriale, ciò è dovuto al tempismo con cui ha saputo adottare soluzioni nuove, alla intelligente condotta aziendale improntata alle più moderne tecnologie, al continuo rinnovamento degli impianti e allo sviluppo di nuovi sistemi di vendita. Questa politica dell’onestà e dell’efficienza ha dato risultati sorprendenti. Un solo elemento è sufficiente a testimoniare il vigoroso sviluppo avuto dalla Fidass negli ultimi dieci anni: dal 1958 ad oggi il volume della produzione si è quintuplicato. Delle recenti iniziative dimostrano come questa espansione è destinata a proseguire ed accrescersi ancor più nel futuro, grazie allo sforzo intelligente e continuo per migliorare tutta la produzione, introducendo funzionali processi di meccanizzazione in ogni settore. Già nel 1940, abbandonati i sistemi artigianali del primo decennio di vita, la Fidass aveva assunto un carattere industriale. Da allora, anno dopo anno, il miglioramento è stato crescente e continuo, fatta eccezione per il periodo bellico. Nel 1958 si è iniziata una seconda, più importante, fase di ridimensionamento e di ristrutturazione, che ha trasformato la Fidass in azienda di dimensioni europee. Oggi ha quasi settecento operai e impiegati; 150 agenti coprono interamente il territorio nazionale, da Torino a Catania, da Milano a Cagliari, da Roma al più piccolo paese della Calabria. Buona parte della produzione viene esportata in tutto il mondo: Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Canada, Sud Africa, Stati Uniti, Etiopia, Australia, Danimarca. La Fidass, anche nel settore distributivo, è pronta alla dura battaglia che si inizierà in Europa il primo luglio prossimo, con il completo abbattimento delle barriere doganali fra i sei Paesi del Mec. Negli ultimi dieci anni la linea dello sviluppo aziendale ha avuto come caratteristiche basilari il rinnovamento degli impianti, con conseguente miglioramento delle tecniche di produzione, ed una estrema vitalità di idee che ha dato una impronta particolare (vorremmo dire una « personalità ») a quella che è oggi la Fidass. Questa politica si basa sul lancio frequente di nuovi prodotti e sull’attuazione di sempre più moderne tecniche di vendita. Dedicato lo scorso anno a conseguire un aumento di produttività in tutti i settori (compreso quello amministrativo e commerciale), nel 1968 là Fidass è decisamente lanciata verso il perfezionamento, o meglio la «stabilizzazione», della qualità. Il cliente deve essere sicuro che caramelle, cioccolatini, «boeri», torrone, pastiglie e tutte le altre specialità che escono dalla Fidass abbiano sempre le stesse caratteristiche. Per ottenere l’uniformità dei prodotti è previsto un ulteriore potenziamento del reparto controlli. Convinti che la concorrenza si fronteggia non soltanto attraverso buona qualità e presidi competitivi, ma anche migliorando il servizio ai clienti, i dirigenti della Fidass stanno realizzando un sistema particolare di trasporti celeri, con speciali autocarri leggeri, che consentiranno una maggior rapidità di consegna garantendo l’arrivo della merce in perfetto stato di conservazione.  

da La Stampa del 06/04/1968 – numero 83 pagina 8
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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .