CadutiDizionarioMediciMilitari

BOSIO, Paolo

Medico Chirurgo, Sottotenente (1) medico – (Serravalle Scrivia, 2 marzo 1911 – Mostar, 21 maggio 1942 ).

Quello che segue è uno stralcio dell’articolo pubblicato su La stampa del 20 agosto 1942. L’articolo è redatto secondo stile e contenuti tipici di quel particolare periodo storico, ma è comunque utile per inquadrare l’attività e la breve vita di Paolo Bosio.

“L’eroico sacrificio di un giovane medico militare”.

Roma, 19 agosto (1942)

L’opera altamente civile compiuta dalle truppe italiane in tutti i Paesi d’occupazione e particolarmente nelle regioni balcaniche, non si limita alla riorganizzazione amministrativa e economica di quei territori, ma si rivolge anche al lato fisico e morale delle popolazioni … omissis …

Di tale opera multiforme merita speciale rilievo l’attività sanitaria per la quale la nostra organizzazione militare dispone di servizi perfettamente attrezzati, onde combattere fin dal loro primo manifestarsi i casi sporadici di malattie epidemiche …. omissis …..

Questa missione umanitaria si illumina di un recente eroico episodio che ancora una volta ha fatto più intensamente rifulgere le virtù di sacrificio del nostro Corpo sanitario e l’opera dei medici militari, resa questa, più nobile dalla tacita abnegazione con cui si svolge. Così, silenziosamente è caduto il sottotenente medico Paolo Bosio.

Mandato insieme ad un altro giovane medico a prestare assistenza ad un gruppo di circa 2.000 profughi bosniaci, … omissis …. il dottor Bosio assolveva il suo compito con entusiasmo e con fede. Tra i profughi serpeggiava qualche caso epidemico e il sottotenente Bosio si prodigò ininterrottamente, oltre il dovere, pur conscio del gravissimo pericolo che gli sovrastava. La bellezza di questo silenzioso sacrificio è accresciuta dal fatto che il giovane medico si era offerto ai superiori per compiere la pericolosa missione di bene e quasi come un premio aveva chiesto questo incarico.

Anche quando il giovane sottotenente, che era nato il 2 marzo 1911, si accorse di ssere rimasto colpito, incurante di se stesso e assorto nel suo apostolato continuò la sua opera finchè lo ressero le forze; vinto dalla violenza del male, morì la sera del 21 maggio scorso. …. omissis …

Inoltre, una rivista medico-scientifica dell’epoca (Il Valsalva, rivista mensile di oto-rino-laringojatria, L. Pozzi, 1942 ) riporta:

Il 21 maggio 1942, il Tenente medico Paolo Bosio, moriva nell’Ospedale da Campo 573 a Mostar, colpito da tifo petecchiale. … omissis … Egli aveva contratto questo morbo, che infieriva in forma epidemica in un campo di concentramento jugoslavo, …omissis …

Un anno dopo, il 7 agosto 1943, il Podestà delibera di intitolare la piazza del mercato, denominata piazza del Littorio, alla memoria del tenente medico Paolo Bosio, medaglia d’oro per i Benemeriti alla Salute Pubblica, nato a Serravalle Scrivia il 2 marzo 1911, caduto sul fronte iugoslavo, il 21 maggio 1942.

Nel 1961 le spoglie del dottor Paolo Bosio vengono riportate in Italia, accolte con calore dal paese, dalle autorità e dalla anziana mamma.

Il Popolo di Novi (num. 42 del 29 ottobre 1961, pag. 2) così riporta:

Serravalle ha accolto le spoglie dell’eroico Tenente Bosio

Con un’imponente dimostrazione che si è rivelata come la più commovente fra tante di questi ultimi tempi, tutta la popolazione di Serravalle Scrivia ha tributato il suo estremo saluto alle spoglie mortali del Ten. Paolo Bosio nato a Serravalle il 2-3-1911 e morto a Mostar (Iugoslavia) il 21 maggio 1942.

Aveva fatto parte della divisione “Murge” (2) e si era guadagnato la medaglia d’oro al merito sanitario, per la sua eroica missione di medico svolta tra i Bosniaci mentre dilagava il tifo petecchiale, che finì per contrarre. Eppure, non vinto nello spirito, Egli proseguì la sua opera fino al supremo sacrificio.

La commemorazione ufficiale è stata tenuta dal Professor Ballestreri, alla presenza delle Autorità, tra le quali il vice prefetto dott. Ezio Porrati, l’assessore provinciale rag. Vittorio Guido e l’Amministrazione comunale al completo.

La solenne e toccante cerimonia, alla quale partecipano tutte le autorità, le scuole, una nutrita rappresentanza delle forze armate, numerosissimi cittadini, si snoda per tutto il paese sino alla piazza a lui dedicata già una ventina d’anni prima.

Non può partecipare alla cerimonia l’anziana mamma di Paolo per motivi di salute e di vecchiaia, ma ha l’opportunità dopo qualche settimana di vedere, con profonda tristezza ma anche con sincera gratitudine, l’intero filmato.

  1. (grado militare al momento del decesso, non tiene conto di eventuali ulteriori aumenti di grado successivi alla morte).https://youtu.be/iVffT4bk-uQhttps://youtu.be/iVffT4bk-uQ
  2. Le origini della divisione risalgono alla Brigata “Murge” della prima guerra mondiale, costituita il 26 febbraio 1917[1] su 259º e 260º Reggimento fanteria e smobilitata nel luglio 1919. Nel 1926 venne ricostituita su base ternaria come Brigata di Fanteria delle Murge (XXIII) su 9º Reggimento fanteria “Regina”10º Reggimento fanteria “Regina” e 47º Reggimento addestramento volontari “Ferrara”, e nel 1934 fornisce la componente di fanteria della Divisione di Fanteria delle Murge, sciolta nel 1939. A partire dal 1941, durante la seconda gerra mondiale, vennero costituite le divisioni di fanteria da occupazione; si trattava di normali divisioni di fanteria, prive della legione di camicie nere, le cui dotazioni prevedevano un numero inferiore di artiglierie ma una quantità maggiore di mitragliatrici. La denominazione “da occupazione” venne abolita nel 1942, ma rimasero comunque immutate le loro caratteristiche di organica e gli scopi operativi. (Fonte:Wikipedia)

cugino primo di Bosio Paolo, il pediatra