Collegiata: Restauri 2006

I lavori di mantenimento e di restauro della Chiesa Collegiata non possono mai dirsi finiti. Don Emilio diede inizio ad una serie di opere sia prima che dopo il terremoto del 2003. La sua morte non ha fermato i lavori che a varie riprese sono stati ripresi e conclusi dai suoi successori. Nel frattempo la struttura della Collegiata, in varie sue parti, ha denunciato una serie di criticità, dovute all’infiltrazione d’acqua dal terrerno, criticità che è stata eliminata negli ultimi anni durante i quali, inoltre, l’antica Sacrestia, la cappella dell’Addolorata, il Grande Crocifisso e il gruppo di statue sono stati restituiti all’originale splendore.

Nel settembre 2006, il Parroco Don Emilio Bovone, preparò il seguente articolo per la Buona Parola:

Il sisma dell’undici aprile di tre anni or sono ha lasciato segni anche nella nostra chiesa parrocchiale, provocando un movimento dei coppi sul tetto e danneggiamento della volta della navata centrale, aprendo una non piccola fessura sull’ultima campata e causando il distacco degli stucchi vicini. A seguito del sopralluogo dei tecnici dell’università di Genova, operato per rilevare i danni, la Regione Piemonte stanziava la somma di Euro 95.000,00 per le opere di ripristino e che comportavano anche un miglioramento antisismico.
La progettazione dell’intervento è stata affidata all’ing. Alberto Bosso e all’arch. Guido Massucco, l’esecuzione dei lavori all’impresa “Società Costruzioni Novesi”, specializzata in opere di restauro e accreditata presso la sovrintendenza a Torino.
Nel suo complesso l’intervento ha comportato:

l’inserimento di tiranti all’interno dei muri della navata principale,
la sigillatura delle lesioni,
– il fissaggio degli stucchi nell’ultima campata della navata centrale, – il consolidamento della volta della navata principale,

l’inserimento di presidi anti-sismici sul timpano della facciata,
il rifacimento della piccola orditura e il manto di copertura del tetto, con controllo degli elementi lignei principali.

Per la parte pittorica sono state chiamate a prestare la loro opera due figure di sicura professionalità: Gigino Ferrari e Tiziana Librace.
L’intervento sul tetto era previsto dai tecnici della Regione solo come semplice ripassatura, però i geometri consiglieri del Parroco hanno fortemente spinto, data anche la possibilita di usare i ponteggi installati, per un’operazione equivalente al rifacimento del tetto.
Lo stesso motivo di poter usufruire dei ponteggi ha determinato la scelta di “lavare la faccia alla facciata”, che nel giro di soli sette anni si era notevolmente annerita.
Questo supplemento di lavoro ha comportato anche una ulteriore spesa, che arriverà a toccare i 50.000,00 Euro, da aggiungersi a quelli che la Regione ha purtroppo fin ora solo stanziato e non ancora erogato, a motivo di “ mancanza di liquidità”.
La preoccupazione per far fronte agli impegni assunti è per lo meno compensata dai risultati veramente soddisfacenti.

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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968.