Via Roma, (Cuntrò ‘d suta)

La Via Inferiore, quella più bassa delle altre strade del vecchio abitato, prima non c’era. “Prima si riferisce agli anni ’50 del secolo scorso, quando il centro feudale di Serravalle fu sventrato e, su un viadotto costruito in pietra (fra le altre le pietre risultanti dalla demolizione del Castello), fu tracciata la
ferrovia (1852), comodità senza dubbio, ma rappresentativa di uno scarso interesse per un abitato che non sappiamo quindi se abbia avuto cose notevoli da ricordare.
Fatto sta che, costruito il “muraglione” da un capo all’altro del paese (anzi più in là ancora, perché il viadotto continua sotto forma di terrapieno ben oltre l’autostrada), tra le case non demolite e la ferrovia, rimase un tratto libero che lo costeggiava alla sinistra per chi viene da Genova: questa divenne
la Via Inferiore, rispetto a quella “di sopra”.
Fino al 1926 questa via non aveva alcun accesso con la Via Nazionale voluta da Carlo Felice e che andava da Torino a Genova; rimase perciò intema all’abitato, sia dal lato di Porta Genova che in prossimità della Stazione.
Il percorso verso la strada Nazionale era impedito dal fatto che l’uno e l’altro termine si trovavano al piano di campagna, cioè sopraelevati rispetto al tracciato e al percorso della via.
Da una parte (cioè verso la Stazione) la ferrovia era raggiungibile con una scala che si trovava appunto nella pendice della sopraelevazione del terreno.
Nel 1926 il Consiglio Comunale prese atto delle affermazioni del Podestà di allora cioè che il traffico della Contrada Maestra era aumentato a dismisura diventando quindi insostenibile per questa Via. Non potendosi porre un freno alla massa dei veicoli, sarebbe stato opportuno salvaguardare gli abitanti costruendo un doppio senso di marcia: in buona sostanza si scopri che la Contrada Inferiore, se collegata con la Via Nazionale attraverso l’abbattimento delle due montagnole terminali, poteve servi-
re allo scopo. E cosi si fece. Da allora la Contrada Inferiore, collegata con la Via Torino-Genova, ha preso i nomi di via Cavour prima e di Via Roma poi e ha prevalentemente svolto la funzione assegnatale.

Scritto da Roberto Allegri in occasione della pubblicazione del calendario del 1996 voluto da Proloco, CRI e Associazione Commercianti.
Per gentile concessione della Proloco e di Cristiana Vacchina.

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Riccardo Lera

"Io nella vita ho fatto tutto, o meglio un poco di tutto" (Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo) Pediatra, scrittore per diletto, dal 2002 al 2012 assessore alla cultura di Serravalle Scrivia; ex scadente giocatore, poi allenatore e ora presidente del Basket Club Serravalle.