Casabianca, Stefano

Musicista facente parte della band serravallese Woda Woda

Stefano “Steve” Casabianca

Stefano Casabianca, per tutti “Steve”, nato a Catania nel 1979 e trasferito con la famiglia a Novi Ligure all’età di 6 anni. Iniziò a coltivare il suo interesse per la musica quando al piano di sotto, del condominio in cui abitava, il vicino di casa sparava a tutto volume, delle canzoni per lui stupende. Un giorno decise quindi di andare a bussare alla porta di questo ragazzo che gli fece ascoltare i Queen e fu amore al primo ascolto. Da quel giorno, l’unico scopo fu quindi, collezionare tutti i loro album e le loro canzoni.  Circa un anno dopo, suo padre lo convinse ad imparare alcuni accordi di chitarra, strumento che lui stesso aveva imparato a suonare da giovane e Steve accettò, e così iniziò con i primi giri di do maggiore. Passò un anno quando, un compagno di scuola, gli propose di formare una band e scrivere canzoni. Iniziò così un percorso didattico con il suo papà, e, tra brani di Lucio Battisti, Claudio Baglioni e altri classici italiani degli anni 60 e 70, cominciò a prendere sempre più confidenza con lo strumento a 6 corde. Intanto continuava ad ascoltare anche i brani degli amati Queen, imparando a orecchio accordi e assoli di Brian May, progettava un metodo di trascrittura molto simile alla classica tablatura per chitarra ed in poco tempo superò il papà maestro.

Poco tempo dopo, un compagno di scuola, alla fermata dell’autobus gli parlò di una band rock scomparsa da poco, a causa della dipartita del loro leader, e un giorno gli prestò una musicassetta contenente il duplicato del loro album più famoso. Nel pomeriggio, si rinchiuse in salotto, si mise comodo sulla poltrona dei genitori, mise le cuffie alle orecchie e premette “play” sullo stereo, contenente il fantomatico album. L’ascolto di quel disco cambiò la sua vita per sempre. Una scossa di 10.000 volts attraversò il corpo. Non credette alle sue orecchie e faticò a credere che qualcuno avesse potuto creare una musica così carica di energia. Quel disco era Nevermind, dei Nirvana.  Da allora iniziò a imparare alla chitarra (sempre a orecchio ovviamente) tutte le loro canzoni e successivamente scoprii altre band che lo influenzarono, come Pearl Jam, Soundgarden ed Alice in Chains.

Nel 2000 suonò nella prima cover band, e negli anni militò in altre formazioni, tra cui una band reggae che contribuì ad arricchire la sua cultura musicale che in quegli anni ormai si era allargata notevolmente. Attualmente è il chitarrista degli Woda Woda, band serravallese di brani inediti che sta emergendo sempre più prepotentemente nel panorama discografico, ed è anche impegnato nella scrittura di canzoni proprie, in autoproduzione, mixaggio, e pubblicazione con lo pseudonimo Steve.

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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .