Viano, Mons. Pino

Don Pino nel 1962

Monsignor Viano nasce a Serravalle Scrivia il 19 marzo 1939.

Il 29 giugno 1962 viene ordinato sacerdote a Stazzano.
E’ Viceparroco, prima a Sale e poi a Voghera. Dopo alcuni anni, apprezzato per il suo apostolato, è chiamato in centro diocesi come assistente dei giovani di AC. 
Nel 1972 riceve la nomina di Rettore del Seminario fino a diventare nel 1983 Parroco di San Pietro in Novi Ligure (ove fonda la Casa del Giovane inaugurata il 23 febbraio 1986).
Nel 1996, il Vescovo di Tortona, Mons. Martino Canessa, lo richiama a Tortona quale Vicario Generale.

A seguito di una lunga malattia sopportata in modo esemplare, il 27 marzo 2001 muore.
È sepolto a Serravalle Scrivia.


IL RICORDO DI UNA COMPAGNA DI SCUOLA

Ecco come lo ricorda un suo compagno di studi:

Era il 27 marzo, mercoledì della Settimana Santa, quando giunse notizia della morte di don Pino Viano.
Conosciuto, stimato ed apprezzato come Vicario Generale, la sua morte addolora sacerdoti e laici della Diocesi.
Per me è stato il compagno di studi in Seminario e di Ordinazione sacerdotale; così per don Giuseppe Massone, don Piero Montecucco e don Lino Zucchi.
il dolore per la sua dipartita ha dimensioni familiari, sfumature di un’amicizia antica e profonda.
Gioia e dolore non si possonovivere da soli. E ’ troppo difficile,urge il desiderio di condividere,la necessità del comunicare con qualcuno.
Nella solitudine solo la memoria dei giorni trascorsi insieme trasfigura l’emozione dell’accaduto.
Mi sono ritrovato bambino con i calzoni alla zuava nel Seminario di Stazzano: era l’ottobre del 1950. Par di rivedere 24 ragazzini disposti su due file e lui, Pino, il più alto, in chiusura appena davanti al Prefetto, scendere le scale rumoreggiando e sciogliersi, vociando, rincorrendosi alla rinfusa per il cortile. Era impacciato nel gioco (lui, così alto, si faceva superare anche dai “bottoncini”), però sempre nella mischia, amante dello scherzo, della battuta ed imprevedibile nelle sue trovate. Rideva di gusto; pochissime volte lo abbiamo visto arrabbiato sul serio. Sui banchi di scuola ci sapeva fare, incuteva rispetto. La sua era un’intelligenza intuitiva che sapeva cogliere il bozzetto, valorizzare il particolare; tesseva lo scritto con maestria e con una proprietà non comune. Fondamentalmente ottimista, superava le difficoltà, gli ostacoli, che anche nella vita di Seminario si presentavano, con lo sguardo in avanti a ricercare tempi, uomini e motivazioni nuove.
Difficilmente commentava il presente, mai lo ricordo rivolto al passato. Non era l’intellettuale, l’uomo del libro, anzi, all’occasione, si rimboccava le maniche, dedicandosi ai lavori più umili.
Dopo il Ginnasio e il Liceo nel Seminario di Stazzano, passammo a Tortona per la Teologia, dove ritrovammo, come Rettore, Mons. Vailati che ci accolse in prima media. Anni belli quelli della Teologia, e passarono in fretta; poi, il 29 giugno 1962, festa di San Pietro, l’OrdinazionI.
Fatti preti, subito ci attendeva la parrocchia: don Pino fu inviato a Sale – S. Calocero, in seguito a Pombio in Voghera. Nei primi due anni di messa ci siamo ritrovat nel Convitto Ecclesiastico per condividere l’amicizia e le prime esperienze pastorali. Il Concilio prese avvio proprio nell’ottobre del 1962: ci ritenemmo fortunati, preti alle prime armi, poter lavorare, verificare, studiare, pregare sotto la guida di Mons. Aldo Del Monte, mons. Pino Scabini, mons. Emilio Bovone.
Nel marzo del 1963 moriva Mons. Egisto Domenico Melchiori. Da Varese arrivava a
governare la Diocesi di Tortona Mons. Francesco Rossi. Furono anni difficili per la Chiesa e Tortona non fu un’isola felice. Anzi. Proprio in un tornante epocale, il giovane sacerdote don Pino Viano fu chiamato dai suoi vescovi a ruoli di primo piano.
Sarà la Storia a dare una valutazione del suo ministero ma già fin d’ora possiamo comprenderne alcuni aspetti alla luce della sua personalità, così spiccata negli anni del Seminario e arricchita, successivamente, con l’esperienza e nuove responsabilità.
Mons. Rossi lo volle nel centro Diocesi in qualità di Assistente dei Giovani di Azione Cattolica (GLAC), ma fu il suo successore, Mons. Giovanni Canestri, ad affidargli, in qualità di Rettore, il Seminario. Ma quale Seminario? Soppresso il Minore di Stazzano, anche il Teologico era praticamente chiuso.
Toccò a don Viano riattivare l’antico edificio in città, richiamare nuove vocazioni, riproponendo una pastorale alla Diocesi.
Furono tempi di contestazione e di grandi turbamenti per la Chiesa in Italia e per la Diocesi di Tortona in particolare.
Quando Mons. Canestri fu promosso e richiamato a Roma, il successore, Mons. Luigi Bongianino, non solo confermò don Pino Rettore del Seminario, ma se lo tenne accanto, quale prezioso consigliere.
Resa vacante nel 1983 l’importante parrocchia di San Pietro in Novi Ligure, lo volle parroco, perché maturasse l’esperienza della Pastorale tra la gente, sul territorio.
Nel 1996 Mons. Martino Canessa, nominato vescovo di Tortona, dopo il ritiro di Mons. Bongianino, per raggiunti limiti d’età, lo richiamò a Tortona quale Vicario Generale e il passaggio \fu ritenuto da tutti come naturale.
Purtroppo il periodo per questo nuovo ed importante ministero fu breve; subentrò una lunga malattia che don Pino ha gestito in prima persona, sempre cosciente, cercando, come suo carattere, di aggirarla, guardando oltre, riservando agli amici il sorriso; a sé il pensiero del trapasso e la speranza dell’incontro con Cristo Salvatore
.

Don Piergiorgio Pruzzi da: Sull’onda dell’emozione,la memoria dei giorni in “IL POPOLO” di govedì 4 aprile 2002

“nelle giornate “nere” , che capitano ad ognuno di noi, si isolava nel suo ufficio con la frase “oggi sono in Australia”, in modo tale da non correre il rischio di essere poco garbato o
non completamente di sponibile con il prossimo….” (cit. Silvia Malaspina, collaboratrice di don Pino).
L’articolo del vescovo Canessa sul Popolo in occasione dell’anniversario della morte di don Viano
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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968.