La Sagrestia della Collegiata dopo i restauri del 2016

Le infiltrazioni d’acqua per “capillarità” hanno interessato molti muri e strutture della nostra Insigne Collegiata. Sin dai primi del Novecento si sono succeduti interventi più o meno imponenti, per frenare il degrado che questo fenomeno provoca, irrimediabilmente, a volte, sulle decorazioni, gli affreschi e gli arredi in legno addossati alle pareti. Nel caso della Sacrestia il fenomeno era diventato, negli ultimi ann,i veramente insostenibile, tanto che muri, pareti, pavimento e arredi ne stavano per pagare pesanti conseguenze. L’intervento di contenimento attraverso creazione di intercapedini di sbarramento sui muri perimetrali e il restauro del locale, decisi nel 2015, sono stati portati a termine nel 2016 sotto la supervisione della Sovrintendenza regionale delle Belle Arti. La Sacrestia è tornata, così, all’antico splendore e non è più soggetta al pericoloso fenomeno dell’infiltrazione di umidità che la stava prima deteriorando.

Nel periodo invernale le Sante Messe feriali vengono celebrate nella rinnovata Sacrestia
La bella tela raffigurante San Giovanni Battista, di autore ignoto, è della prima metà del 1800, coeva della Sacrestia
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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .