CALENDARIO DELLA SCRIVIA, Giugno 2022, il barbo

Appartiene anch’egli alla famiglia dei ciprinidi, che è la più rappresentata nelle acque della Scrivia, e si individua con una certa facilità per le sue particolarità distintive.

Il nostro amico, Barbus plebejus per la scienza, ha corporatura fusiforme, slanciata e potente.

Sul muso cuneiforme, la bocca è posta inferiormente (verso il fondo del corso d’acqua) e sulle labbra carnose presenta due paia di barbigli dei quali il primo è visibilmente più corto.

Dorsalmente è di colore bruno verdastro con fianchi giallastri e ventre chiaro. Le pinne dorsali e caudali sono grigio-brune mentre le pettorali (evidenti se viste dall’alto), le ventrali e l’anale tendono al giallo-rossastro. Il colore è più acceso in periodo riproduttivo.

Barbo italico o barbo padano (Barbus plebejus)

Il barbo vive e si nutre a stretto contatto del fondo, dove preda macroinvertebrati bentonici grazie alle terminazioni sensoriali dei barbigli. Ha una grande forza ed è un robusto combattente.

Mi piace ricordare come lo pescavamo da ragazzi, impiegando come esca una larva di grandi dimensioni e di colore grigio-bruno, la cosiddetta “gateina“. Si trattava di larve di tipula che da adulte diventano assai simili a una zanzara, ma di proporzioni macroscopiche: svariati centimetri, ma del tutto inoffensive poiché prive di pungiglione. La raccolta di questa esca micidiale aveva luogo nelle varie sorgentine presenti sul territorio (ora del tutto scomparse data la penuria idrica) e la si conservava facilmente in una scatoletta traforata riempita di muschio umido e posta in cantina.

La pesca con il galleggiante era intuitiva e semplice: bisognava far derivare il più possibile vicino al fondo la “gateina” e le abboccate erano sicure e franche. Se con 30 “gateine” prendevi 29 barbi gli amici ti tacciavano di essere scarso!

Per fortuna, già allora vigeva la buona abitudine di rilasciarli quasi tutti, poichè la bocca robusta risentiva poco della ferita dell’amo.

Così che fin che son durate le “gateine” ci siamo veramente divertiti!

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Aldo Orlando

Marito di Nicoletta, insegnante di Educazione Fisica in pensione, pescatore da tutta la vita, amo l-aria aperta, i fiori, gli animali.