SCRIVIA – Cosa sarà? Che fa crescere gli alberi, la felicità…

Cosa sarà? E’ l’attacco di una delle più celebri canzoni del grandissimo Lucio Dalla (invito tutti, ma soprattutto i più giovani, ad ascoltarla e a leggere con attenzione il testo).

Cosa sarà che mi porta tutt’ora a trascorrere ore del mio tempo sulle sponde dello Scrivia, dopo 60 anni filati di frequentazione, cosa ci sarà ancora da vedere?
Prima di tutto ci si stacca dall’ambiente antropizzato e cementificato per spostarci in un’ambiente, impoverito rispetto al passato ma “naturale” per quanto gli interventi dell’uomo gli permettono di essere.

E’ in questo contesto, dove il rumore delle attività umane scompare o viene comunque attutito dal suono dell’acqua che scorre che riesco a staccare la mente dal quotidiano e ad approfittare degli spettacoli, piccolissimi oppure grandi che l’ambiente ripariale ci offre.

Che cosa c’è da osservare?
Beh, nonostante tutto c’è ancora moltissimo… Da un manipolo di formiche che lavorano instancabili, un airone cenerino che ci sorvola lento, una lepre che si materializza in mezzo alla ghiaia e fugge velocissima, un fiore o una gemma sulle piante che nella visita precedente non c’erano: potrei andare avanti a lungo!


Questo è soprattutto un invito a percorrere le sponde del nostro torrente in tutte le stagioni e osservare con mente libera e occhio attento gli spettacoli che anche in questo sciagurato 2020 è possibile vedere.Mi piacerebbe raccontarvi, mese per mese, che cosa potreste osservare lungo le rive dello Scrivia dentro e fuori dall’acqua. Potreste scoprire una nuova passione o semplicemente dedicare un pò di tempo a voi stessi e rilassarvi godendo del bello che avete intorno.
Grazie, se mi avete letto sin qui e … appuntamento a dicembre per una prima proposta di cose da osservare, anche con il freddo!

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Aldo Orlando

Marito di Nicoletta, insegnante di Educazione Fisica in pensione, pescatore da tutta la vita, amo l-aria aperta, i fiori, gli animali.