Vruocculi i rapi fritti ccu sazizza

Un piatto calabrese, tradizionale anche in Puglia e in Campania.
Quando giunsi a Serravalle le cime di rape non si trovavano né nei negozi di frutta né al mercato settimanale. Oggi sono, invece, diffusissime

Le cime di rapa fritte con salsiccia sono un secondo piatto rustico molto comune nella cucina tradizionale calabrese, una ricetta davvero semplice che si prepara in padella con pochi passaggi, che regala grandi soddisfazioni risultando squisita al palato grazie alla genuinità degli ingredienti ricchi di gusto.

È un secondo piatto completo di contorno grazie alle cime di rapa, verdura invernale ricca di proprietà benefiche: sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti; l’abbinamento di sapori con la salsiccia è davvero perfetto.

Questa squisitezza si ottiene molto semplicemente saltando in padella le cime di rapa stufate, con della salsiccia tagliata a pezzi.

INGREDIENTI (per quattro persone):

500 g di salsiccia piccante

1 kg di cime di rapa

2 foglie d’alloro

100 ml di vino bianco

1 peperoncino rosso piccante

2 spicchi d’aglio

sale q.b.

3/4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE


Per preparare le cime di rapa con salsiccia si comincia pulendo le verdure: le cime vanno lavate per bene e private dei gambi più coriacei e delle foglie rovinate; dopodiché vanno spezzettate più o meno della stessa dimensione mantenendo le cimette intere.

A questo punto stufare le cime per 5 minuti in acqua bollente salata e scolare bene.

Versare all’interno di un tegame capiente l’olio insieme all’aglio, al peperoncino spezzettato e all’alloro; lasciar soffriggere e rosolare bene nel’olio d’oliva prima di aggiungere le salsicce tagliate a pezzi e precedentemente bucherellate.

Far cuocere per circa 5 minuti, aggiungere anche il vino bianco, farlo sfumare ed unire le cime di rapa, precedentemente pulite, lavate e bollite.

Regolare con moderazione il sale e il pepe, coprire il tegame e continuare la cottura a fuoco medio per circa mezz’ora.

Le cime di rapa rilasceranno parte della loro acqua durante la cottura per cui non si seccheranno, ma se si preferiscono meno acquose togliere il coperchio e fare asciugare a fine cottura.

Regolare di sale quindi fare insaporire ancora per qualche minuto, assicurandosi che la salsiccia sia ben rosolata e croccante.

Servire ben calde .

Vino rosso corposo

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Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .