Le “Patate ‘Mpacchiuse”

Patate ‘mpacchiuse (Patate appiccicate tra loro)

L'immagine può contenere: cibo Le patate mpacchiuse, sono uno dei piatti tipici calabresi, in particolare dell’area cosentina. Devono il loro nome al fatto che, una volta cotte, risulteranno “mpachiuse”, cioè appiccicate tra loro. Il metodo di preparazione consente di ottenere patate croccanti fuori e morbide dentro: un mix tra le patate al forno e quelle fritte.
Per realizzare il piatto è vivamente consigliato l’uso di patate della Sila che al giorno d’oggi si trovano con facilità nei migliori supermercati e, per chi non ha problemi di colesterolo, l’uso dello struppo al posto dell’olio per friggere.

Oltre a cucinarle da sole, di solito, alle patate si usa arricchirle di un ingrediente qualificante a scelta tra: cipolle di Tropea a fette (cipuddri), peperoni in listarelle, cubetti di pancetta, funghi porcini, tocchetti di salsiccia piccante stagionata… immancabile invece, in tutti i casi, un bel peperoncino piccante e una spolverata di origano.

Procedimento (Es. ‘mpacchiuse e cipuddri)

Lavare le patate, pelatele e tagliatele a fette spesse di circa 3 mm. Tagliare anche la cipolla a fettine. Fate sciogliere lo strutto o scaldare l’olio in un tegame, aggiungete le patate, salate e coprite con un coperchio. Cuocere per una decina di minuti senza mescolare e senza muovere la padella. Sollevate poi il coperchio, unite le cipolle e un peperoncino intero, badando a non lesionarlo neanche successivamente; coprite di nuovo e cuocete per 20 minuti agitando il tegame di tanto in tanto, per evitare che le patate si attacchino al fondo, ma senza girarle. Scoprite, spolverate con l’origano e cuocete per altri 15 minuti a fuoco medio, mescolando ogni tanto, ma non spesso: saltatele per un paio di volte oppure mescolatele delicatamente. Una volta che le patate saranno ben dorate sollevatele con una schiumarola e adagiatele su un piatto da portata. Le vostre patate ‘mpacchiuse sono pronte per essere servite ben calde.

In mancanza di patate della Sila, vanno bene anche le patate a pasta gialla.

Torna alla HOME

Benito Ciarlo

Calabrese di Montalto Uffugo (CS), dov'è nato nel 1950. Vive a Serravalle Scrivia (AL) dal 1968. Ha lavorato In Europa Metalli (ex Delta) come esperto di tutela dell'ambiente e responsabile della prevezione degli infortuni sul lavoro, svolgendo anche le mansioni di responsabile delle pubbliche relazioni. Appassionato di dialetti italiani e di Letteratura Medievale, ha svolto numerose serate di divulgazione delle opere di Dante Alighieri presso la Biblioteca Allegri. Insegna "Divina Commedia" all'Università della terza Età UNITRÈ Arquata-Grondona. Ha scritto e pubblicato Racconti e Raccolte di Poesie (in lingua e vernacolo) .