AVANZINI, Carlo

Carlo Avanzini (Genova, 6 maggio 1920 / Genova, 4 febbraio 2004)

Impiegato, Studente di Medicina, Partigiano, Rastrellato alla Benedicta, Deportato

Carlo Avanzini nacque a Genova il 6 maggio 1920, figlio di Federico Avanzini e di Erminia Rapallino. Impiegato, studente di medicina. Residente nella città della Lanterna, durante la II Guerra Mondiale sfollò dal capoluogo ligure a Serravalle Scrivia. Dopo l’Armistizio, scelse di unirsi alla Resistenza, aggregandosi a far data dal 1 aprile 1944, alla I Brigata Autonoma “Giancarllo Odino”. Partigiano, con il nome di battaglia di “Pepé”. Nei giorni del rastrellamento nazifascista della Benedicta, venne arrestato a Voltaggio, tra il 9 aprile 1944 e l’11 aprile 1944. Detenuto a Voltaggio successivamente a Novi Ligure, venne deportato nel lager di Mauthausen il 16 aprile 1944. Dopo una primo internamento venne trasferito al campo Gusen II (Mauthausen) il 23 maggio 1944 e poi ancora al sottocampo di Linz, il 10 marzo 1945. Sopravvissuto allo sterminio venne liberato a Gusen dall’esercito statunitense. Ritrovati i suoi cari e ritornato alla vita, morì a Genova il 4 febbraio 2004.


Fonti:

“I ribelli della Benedicta. Percorsi, profili, biografie dei caduti e dei deportati”, di Giovanna D’Amico, Brunello Mantelli, Giovanni Villari, Archetipo Libri, 2011, Bologna

www.partigianiditalia.it


Torna a Caduti e deportati BENEDICTA Torna alla HOME