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I ceci da Cicerone ai Vespri Siciliani ed oltre (in attesa della videoricetta!)

“Io sin dar primo giorno che la feci
(ve parlo ch’ero ancora regazzino)
Addopro sempre quanno la cucino,
dieci ingredienti de diverse speci.
Li primi tre so: ajo, ojo, e ceci:
co’ pommidoro, alice e rosmarino…

La poesia-sonetto “Pasta e ceci” di Aldo Fabrizi si potrebbe definire un biglietto da visita per questo legume dolce e buono. I ceci, conosciuti fin dall’antichità con ritrovamenti archeologici che datano 7500 anni A.C., sono protagonisti di ricette ed aneddoti a cui si attribuiscono anche proprietà afrodisiache.

Plinio il Vecchio ne descrive diverse varietà nella “Naturalis Historia” . I romani utilizzavano il termine “cicer” anche come cognome attribuito al grande oratore Cicerone che aveva un parente con una grande escrescenza sul naso.

Era uso comune salpare con un sacco di ceci a bordo. Perché i marinai caricavano ceci contro la sventura? I ceci servivano per tappare i buchi che si creavano nel fasciame quando le testine dei chiodi saltavano a causa delle oscillazioni. Erano piuttosto duri direi! (I ceci…non i marinai).

Nel 1282 scoppia a Palermo una rivolta popolare. I Vespri Siciliani vogliono porre fine al dominio angioino e ai prigionieri francesi veniva fatta pronunciare la parola “Ceci”, per capire se il sospettato fosse francese oppure no a causa della pronuncia nella “i” finale accentata e delle “c” strascicate.

Francesco Hayez (1846), I vespri siciliani Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma

Questo legume ci accompagna nei millenni inserendosi nelle diete contadine e monastiche per il suo valore nutritivo. Stessa sorte tocca ad altri legumi che sostituiscono proteine, carne, farine, minestre, contorni, salse, polpette e stuzzichini.
Non si contano gli accostamenti gastronomici con carne, pesce e verdure e…anche i dolci!

Le ricette italiane sono moltissime e ne citerò solo alcune: pasta e ceci in Toscana, Lazio, Campania; farinata in Liguria e nel basso Piemonte e cecina in Toscana; panelle in Sicilia.
E da noi? Vedremo nella prossima video ricetta quali sono le ricette che ci riguardano. Appuntamento fra pochi giorni!

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