BALLESTRERO, Giuseppe Carlo, “Pippo”.

Dipendente ANAS, Priore Emerito Onorario dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Presidente Consiglio d’Amministrazione Ospedale “San Giuliano”.

Giuseppe Carlo Ballestero, detto “Pippo” (Serravalle Scrivia, 19 febbraio 1907 / Serravalle Scrivia, 24 settembre 1997).

Giuseppe Carlo Ballestrero, detto “Pippo”, nacque il 19 febbraio 1907 a Serravalle, figlio di Antonio Ballestrero, muratore, e di Marcella Sancristofaro, casalinga. Terminata la scuola media imparò il mestiere di operaio ed aggiustatore meccanico. Dipendente A.N.A.S. fu casellante alla barriera autostradale di Serravalle, la storica “Camionale”. Fu proprio il lavoro a portarlo lontano da Serravalle, come ad esempio in Liguria per la costruzione dell’autostrada Genova – Ventimiglia a cui partecipò come responsabile di cantiere. Nonostante ciò il suo contributo alla vita sociale serravallese fu intenso.

Fu Consigliere dell’Arciconfraternita del Gonfalone, detta dei “I Bianchi”, sodalizio in cui militò per oltre settant’anni, anche con l’incarico di tesoriere, spendendosi per tutta una vita, con sincera devozione, passione e sincero entusiasmo, nello sviluppo dell’attività associativa ed in importanti progetti di conservazione e restauro dell’edificio e del patrimonio artistico dell’antico Oratorio nel cuore del centro storico del paese. I Confratelli gli tributarono la carica di Priore Emerito Onorario “ad personam”. Appassionato di sport, la sua figura ebbe parte attiva anche nella nascita e nello sviluppo della società calcistica “Libarna calcio“.

Significativo il servizio reso alla Comunità serravallese quale amministratore dell’Ospedale Civile “San Giuliano” cui si dedicò per un trentennio, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta: più volte Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Amministratore del nosocomio locale. Per trent’anni fu amministratore dell’Ospedale San Giuliano di Serravalle, dal 1951, anno del suo ingresso nella struttura amministrativa con allora Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Generale Andrea Ferretti, fino agli anni ’80 con il passaggio all’allora U.S.S.L. Dal 1972 al 1980 fu nominato Presidente della struttura. Durante il suo mandato si impegnò in particolare in importanti interventi di ristrutturazione. Anche alla sua opera si deve l’ammodernamento e lo sviluppo del presidio sanitario serravallese nel secondo Dopoguerra.

Nel 1951 il San Giuliano contava solo 2 stanzoni da 6 letti, uomini e donne, servizi igienici carenti. Era privo di una camera mortuaria. Nel 1965 i posti letto salirono a 15 posti e nel 1968, arrivarono a 48. Venne attrezzato un gabinetto radiologico ed un alla sala parto con 6 lettini, donata alla cittadinanza dal Professor Giacinto Guareschi. Nonostante gli sforzi degli amministratori e del personale medico, paramedico, di mantenere la struttura in piena efficenza e il sostegno del Comune, nel 1981 l’ospedale di Piazza Bianchi, divenuto succursale del nosocomio di Novi, vide compiersi il suo inarrestabile declino, con la decisione dell’allora U.S.L. 73 di assegnare all’ospedale della vicina Arquata Scrivia la funzione di poliambulatorio, decidendo per la conversione del San Giuliano a casa protetta.

Pippo Ballestrero fu tra gli attivisti che si prodigarono nella campagna di restauro dell’antico e prezioso organo Serassi della Chiesa Collegiata. Fu sostenitore instancabile delle più diverse espressioni del volontariato serravallese, dalla “Pro Loco”, alla “Polifonica Serravallese” che seguiva anche nelle più distanti trasferte concertistiche, al Corpo Bandistico “Pippo Bagnasco”, alle cui attività ed eventi non mancava di partecipare, con innata simpatia e fare gioviale, come spettatore entusiasta e promotore instancabile.

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